InWin H-Frame: il massimo, ad aria

Signori e signore, dopo la presentazione del banchetto a tiratura limitata InWin X-Frame, siamo orgogliosi di presentarvi la recensione di un cabinet molto speciale ovvero il primo progetto interamente in alluminio di InWin, l’H-Frame! E’ un modello quasi unico nel suo genere, che si caratterizza per una struttura completamente aperta, senza filtri antipolvere e che quindi rappresenta il massimo in termini prestazionali ad aria. E’ predisposto per l’installazione di due ventole addizionali da 120mm, incassate nel telaio e quest’ultimo altro non è che l’unione di ben undici paratie separate, tenute assieme da una serie di perni orizzontali, quattro dei quali permettono il montaggio delle due classiche paratie laterali. E’ inutile far presente che il case presenta un prezzo di acquisto molto elevato, ma d’altronde si preannuncia come una soluzione qualitativamente elevatissima. Vi auguriamo una buona lettura.

BrandIN-WIN
ModelloH-Frame: il massimo, ad aria
80su 100

X-Frame, assemblaggio e cablaggio

In questo paragrafo analizzeremo velocemente il montaggio di un sistema Intel, ed il conseguente cablaggio posteriore ed anteriore. Anche per gli utenti poco esperti la procedura è molto facile: per prima cosa dovrete montare l’alimentatore alla base del cabinet, facendo attenzione a passare il connettore di alimentazione supplementare della scheda madre, da 4/8 pin direttamente sopra la VGA. Date le dimensioni ridotte, difficilmente saranno necessarie delle prolunghe per il connettore CPU 4+4 pin e per il connettore della scheda madre, ma ne consigliamo sempre l’adozione. Fatto questo consigliamo l’installazione dei dischi rigidi, facendo attenzione a posizionarli in serie nei cage predisposti a scorrimento. In seguito sarà necessario montare il lettore ottico/fan controller: dovrete togliere una mascherina frontale, una procedura davvero immediata, che è possibile visionare nei capitoli precedenti.

Fatto questo, e bloccato il lettore tramite viteria laterale si passa all’installazione della scheda madre. Se si possiede un dissipatore Intel, tramite il solito sistema Push-Pin, sarà possibile installarlo successivamente, altrimenti se volete potete già procedere ad installare il backplate del dissipatore della CPU, facendo attenzione a stendere un sottile velo di pasta termica alla base della CPU stessa. In sostanza, se la vostra scheda madre non è mini-ITX, dovrete prima montare i distanziatori nei fori per il formato ATX, serrarli molto bene – consigliamo una pinza larga 1cm durante quest’operazione, su ogni cabinet – e poi apporre la scheda madre, serrandola con le viti fornite nella confezione. Se avete un dissipatore aftermarket potete utilizzare il foro posteriore, che è molto pratico e vi aiuterà non poco all’atto della procedura. Dopo aver montato il dissipatore sulla scheda madre, sarà necessario montare la scheda video, le RAM ed infine procedere all’assemblaggio dei cavi di connessione del cabinet alla scheda madre. Per fare un lavoro pulito consigliamo l’utilizzo delle fascette restringenti fornite in bundle.

Cablaggio

Questo paragrafo sarà la nota dolente della recensione, purtroppo. Il cabinet presenta un cablaggio alquanto discutibile, soprattutto nella parte posteriore dove non sono presenti dei sistemi di aggancio dei cavi, né punti di supporto e quindi i cavi tendono a cadere verso il basso. Sebbene siano presenti moduli hot-swap, praticissimi e molto funzionali, la facilità che queste soluzioni comportano all’atto dell’assemblaggio viene condizionata fortemente dall’assenza di sistemi di controllo del cable routing posteriore. Qualche immagine vale più di mille parole:

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C’è da dire che la parte posteriore però permette un cablaggio discreto anche se avremmo apprezzato uno spessore laterale sinistro maggiore, sui 175mm minimo. Lo spessore è leggermente maggiore rispetto allo standard ma non per via di una predisposizione stock bensì di una collocazione delle paratie sul momento, adattando la lunghezza delle barre di sostegno trasversali, che si possono regolare, anche se non è previsto sul manuale. Potrebbe succedere che ci sia una collisione delle scudature superiori delle heatpipes con dissipatori alti 163-165mm, vi mostriamo una fotografia di un modello certamente non impegnativo, il TRUE SPIRIT 120:

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Vi mostriamo anche delle fotografie dell’installazione del dissipatore attorno alla scheda madre, ed un particolare dell’SSD utilizzato:

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Qui potete notare un particolare relativo alla compatibilità con lo standard E-ATX; sebbene non sia menzionato, è teoricamente possibile installare schede madri del genere, a patto che non ci siano connettori prossimi al bordo, dissipatori passivi avanzati o condensatori sporgenti:

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Nella parte laterale sinistra è possibile ottenere un buon cablaggio:

Qui invece la paratia destra, posteriore:

Dettagli secondari

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Abbiamo testato il cabinet con una piattaforma X58, installando sulla CPU core i7 920 il dissipatore Thermalright TRUE Spirit 120, con temperatura ambiente di circa 24.0°C all’interno del cabinet (potrebbe esserci la variazione di un grado in senso positivo o negativo). L’utilizzo di questo dissipatore sarà esclusivamente in modalità high performance con due ventole Prolimatech BlueVortex da 1550RPM. Verranno effettuati i test esclusivamente in configurazione Push/Pull (P/Pull) al fine di verificare le performance di dissipazione termica all’interno del cabinet, e conseguentemente verificare la tipologia dei flussi d’aria dedicati. Sarà utilizzata anche una GTX 480 EVGA con backplate ed EVGA HighFlowBracket, con dissipatore reference; in sostanza è la scheda video che scalda più di tutte e quindi candidato ideale per la sessione di prova. Al fine di valutare nel miglior modo possibile l'efficienza della dissipazione termica del case, è stato utilizzato un profilo della ventola della GTX 480 con RPM fissi all’85%, tale da permettere una valutazione più accurata della comparativa e dei singoli modelli presi in esame.

Verrà confrontata la sua efficienza di dissipazione termica con altri modelli di cabinet di ultima generazione.

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software Realtemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4. Vogliamo precisare che la procedura di misurazione delle temperature è molto rigorosa; ogni dato riportato viene verificato, ricalcolato tramite test supplementari se sospetto ed inoltre è riposta molta attenzione alla Temperatura Ambiente (Tamb) di modo che i risultati siano il più possibile realistici, riproducibili e fondamentalmente corretti. Potete stare certi che quello che leggete qui, a parità di configurazione e settaggi corrisponde, entro l’errore sperimentale, al valore vero.

E’ stata utilizzata una sessione di test, alla seguente frequenza di lavoro:

Risultati del test e rumorosità

C’è poco da commentare perché le prestazioni sono eccezionali, perlomeno per la CPU. Per quanto riguarda la VGA, come già detto, essendo la concezione classica ATX le prestazioni sono nella media, per via del fatto che il PCB della VGA tende a scaldarsi ed a causa dell’efficienza di dissipazione nettamente inferiore rispetto alle soluzioni Silverstone.

Rumorosità

Se passivo, nulla. In funzione delle ventole del dissipatore e della rumorosità del sistema. Non essendoci ventole montate, sarà relativa a quelle installate nei singoli cage.