In Win Dragon Rider, l'aerazione è di serie, la polvere anche

Cari lettori di XtremeHardware, oggi ci presentiamo la recensione del secondo prodotto InWin giunto in redazione, il cabinet Full Tower E-ATX Dragon Rider. Dopo l’interessante GRone, che è stato premiato con il massimo dei voti, oggi analizzeremo l’altro modello del marchio Taiwanese, che si contraddistingue per un’estetica molto particolare, con colorazione bianca e numerose caratteristiche indubbiamente interessanti. Verrà testato con la nostra rodata e potente piattaforma Intel, basata sul socket LGA 1366 e processori della famiglia Nehalem. Vi auguriamo una buona lettura.

80su 100

Sistema e metodologia di test

Abbiamo testato il cabinet con una piattaforma X58, installando sulla CPU Intel Core i7-920 il dissipatore Thermalright TRUE Spirit 120, con temperatura ambiente di circa 24.0°C all’interno del cabinet (potrebbe esserci la variazione di un grado in senso positivo o negativo). L’utilizzo di questo dissipatore sarà esclusivamente in modalità high performance con due ventole Prolimatech BlueVortex da 1550RPM. Verranno effettuati i test esclusivamente in configurazione Push/Pull (P/Pull) al fine di verificare le performance di dissipazione termica all’interno del cabinet e conseguentemente verificare la tipologia dei flussi d’aria dedicati. Sarà utilizzata anche una GTX 480 EVGA con backplate ed EVGA HighFlowBracket, con dissipatore reference; in sostanza è la scheda video che scalda più di tutte e quindi candidato ideale per la sessione di prova. Al fine di valutare nel miglior modo possibile l'efficienza della dissipazione termica del case, è stato utilizzato un profilo della ventola della GTX 480 con RPM fissi all’85%, tale da permettere una valutazione più accurata della comparativa e dei singoli modelli presi in esame.

Verrà confrontata la sua efficienza di dissipazione termica con altri modelli di cabinet di ultima generazione.

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software Realtemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4. Vogliamo precisare che la procedura di misurazione delle temperature è molto rigorosa; ogni dato riportato viene verificato, ricalcolato tramite test supplementari se sospetto ed inoltre è riposta molta attenzione alla Temperatura Ambiente (Tamb) di modo che i risultati siano il più possibile realistici, riproducibili e fondamentalmente corretti. Potete stare certi che quello che leggete qui, a parità di configurazione e settaggi corrisponde, entro l’errore sperimentale, al valore vero.

E’ stata utilizzata una sessione di test, alla seguente frequenza di lavoro: