MSI Z77 MPOWER: la prima ad essere certificata per l’overclock

Lo staff di XtremeHardware è sempre attento ad analizzare le schede madri più interessanti per l’utenza Extreme. All’appello non poteva quindi mancare la Z77 Mpower, espressamente progettata per l’overclock delle CPU Ivy Bridge. MSI ha riposto tanta attenzione per questa tipologia di utenza da rilasciare una certificazione per ogni scheda madre venduta. Questa certificazione attesta che è stata testata (burn-in) in condizioni di overclock per 24 ore. Nessuna delusione quindi per l’utente finale più esigente; riuscirà a soddisfare persino un overclocker estremo? Lo scopriremo nel corso della recensione, perché l’abbiamo testata per voi con raffreddamento ad azoto liquido!

BrandMSI
ModelloZ77 MPOWER: la prima ad essere certificata per l’overclock

BIOS

L’ambiente del BIOS è ben strutturato e suddiviso per zone. Nella parte alta troviamo le informazioni più importanti come la temperature del processore, la frequenza d’esercizio e, oltre alla data e l’ora, la versione del BIOS in uso.

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Nella zona “Boot Device Priority” abbiamo una lista delle periferiche collegate al sistema e quindi riconosciute con cui possiamo avviare la macchina. Non meno importante, è possibile scegliere rapidamente tra le tre modalità operative di sistema:

ECO MODE: per privilegiare i consumi

STANDARD MODE: per contenere i consumi senza sacrificare le prestazioni

OC Genie II MODE: per massimizzare le prestazioni sacrificando i consumi

Il tutto avviene in maniera trasparente per l’utente che si deve solo concentrare sulla sessione di lavoro o di svago del PC.

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Ovviamente è possibile anche personalizzare in modo più approfondito le varie voci del BIOS. In SETTINGS si agisce sui parametri dei vari dispositivi connessi al Chipset tra cui le periferiche di memorizzazione SATA, USB, la sezione di monitoraggio delle temperature e dei voltaggi del sistema nonché del regime di rotazione delle ventole connesse al sistema tramite i vari attacchi visti in precedenza.

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Abbiamo ancora le impostazioni inerenti le varie porte di comunicazione come Bluetooth, WiFi, la modalità SATA (RAID/AHCI/IDE) e la sezione audio. Poi troviamo la nuova voce per l’impostazione del Fast Boot con Windows 8.

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La sezione se vogliamo più ricca, ma di certo anche la più amata tra gli appassionati dell’overclock, è la sezione OC. Tramite le varie voci presenti possiamo agire sulle frequenze sia del processore che delle memorie, oltre quelle del BCLK (giusto per menzionare le più importanti ).

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Oppure rendere più performante il profilo adottato delle RAM agendo sui vari timings partendo dalle informazioni presenti nel chip SPD delle DIMM.

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Utile per gli addetti del settore, è la possibilità di memorizzare in appositi profili le impostazioni ed il livello di overclock raggiunto, in modo da poter essere richiamati facilmente all’occorrenza. Un overclock che si rispetti necessita di agire sul sistema di alimentazione della motherboard affinché il processore abbia il livello di corrente necessaria per stabilizzarsi a quella determinata frequenza, disattivando all’occorrenza le varie voci di risparmio energetico insite nel processore e riconosciute sotto la voce EIST. Ovviamente non manca nulla di tutto ciò.

Nella sezione BROWSER possiamo personalizzare il sistema per l’installazione e l’avvio in pochi secondi di un browser con cui navigare e leggere l’email senza la necessità di un hard disk con sistema operativo pre-caricato. Nella sezione UTILITIES è invece possibile usufruire di 3 applicazioni: per il salvataggio dei dati, l’aggiornamento del BIOS e dei drivers di sistema.

In SECURITY s’impostano la password di sicurezza per impedire l’avvio del sistema oppure di accesso e modifica del BIOS.