Phanteks PH-TC14CS, dissipatore Top-Down per HTPC di generose dimensioni

In questa recensione verrà analizzato il nuovo dissipatore del prestigioso e promettente marchio PHANTEKS, stiamo parlando del modello PH-TC14CS a singola torre orizzontale.

BrandPhanteks
ModelloPH-TC14CS, dissipatore Top-Down per HTPC di generose dimensioni
80su 100

Montaggio e manuale di installazione

La procedura d’installazione, in questo caso inerente a sistemi Intel, è facile ed immediata, però dobbiamo fare una precisazione: vi consigliamo di installarlo al di fuori del cabinet in quanto la procedura potrebbe essere difficoltosa all’interno, per via di un sistema rotazionale di fissaggio tramite una brugola angolata di 90 gradi, con la testa nella parte corta terminale. Il sistema di ritenzione è davvero molto pratico ed è interessante notare le estreme somiglianze con quello dell’austriaca Noctua. Anche qui il backplate è molto rigido ed assolutamente non deformabile, sono presenti spaziatori superiori ed infine un sistema di ancoraggio superiore da fissare con quattro rondelle con filettatura interna. Bisogna prima di tutto stendere la pasta termica sull’IHS della CPU, poi fissare il backplate inserendo correttamente le quattro lunghe viti di ancoraggio, che verranno poi inserite nel socket della scheda madre. Fatto questo bisognerà apporre i quattro distanziatori neri e solo dopo il sistema di fissaggio costituito da due placche metalliche, da serrare poi con le quattro rondelle filettate.

Una volta terminata quest’operazione, bisogna apporre il dissipatore, fissarlo tramite la brugola angolata fornita nel bundle ed infine montare le due ventole da 140mm. Non ci sono problemi da segnalare ed il sistema è davvero molto buono, oltre ad essere compatibile con tutti i socket attualmente in commercio. La procedura di installazione delle ventole è molto particolare perché necessita dell’inserimento degli otto adattatori neri a forma di freccia, che vanno inseriti nelle fessure di ancoraggio delle ventole, di modo che sia possibile serrarli tramite le staffe metalliche di bloccaggio. La procedura è molto veloce e consigliamo anche l’inserimento dei quattro distanziatori al di sotto delle ventole stesse, che ne aumenteranno la stabilità e ne ridurranno le vibrazioni. Vogliamo inoltre precisare che il sistema di montaggio prevede la possibilità di regolare la pressione sulla CPU, migliorando il contatto; è un sistema che si è rivelato particolarmente efficace, seppure sia da ottimizzare.

Riportiamo inoltre il manuale di installazione, per facilitarvi il compito e mostrarvelo :

Qui riportiamo anche una stima dimensionale del dissipatore effettuata con un righello, speriamo che queste immagini possano esservi utili all’atto dell’assemblaggio:images/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00046.jpgimages/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00049.jpgimages/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00072.jpgimages/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00073.jpgimages/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00119.jpgimages/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00120.jpgimages/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00121.jpgimages/stories/Phanteks/PH-TC14CS/montaggio/PHANTEKS_PH-TC14CS_00122.jpgSistema e metodologia di test

Abbiamo testato il dissipatore sul seguente sistema, montato su un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 22.3°C (potrebbe esserci la variazione di un grado in senso positivo o negativo; a titolo informativo riportiamo che anche le passate recensioni erano state fatte a queste temperatura). Abbiamo scelto di utilizzare come CPU un Core i7 920 revisione D0 in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore, grazie al suo TDP di circa 130W a default.

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software Realtemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4.

Sono state utilizzate tre sessioni diverse di test, alle seguenti frequenze di lavoro :

I test sono stati effettuati con le ventole in dotazione, in P/Pull. Precisiamo che i test sono stati fatti anche al massimo degli RPM e ad una velocità molto contenuta, ovvero rispettivamente 1230 ed 800RPM. Sono state utilizzate all’occasione anche due ventole da 120mm Phanteks F-120, in configurazione Push-Pull, in modo da valutare il beneficio delle due ventole da 140mm.

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordando inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10% quindi sono puramente indicativi. Differenze minime tra i regimi di rotazione sulla stessa ventola, non cambiano generalmente il risultato complessivo.