PH-TC14CS: analisi strutturale
Siamo dinanzi ad un dissipatore Top Down davvero molto particolare perchĂŠ presenta unâelevata superficie dissipante, una finitura particolarmente curata e tutta una serie di tecnologie proprietarie davvero caratteristiche, procediamo quindi ad analizzarle:
Un indiscutibile punto di forza è certamente la tecnologia "Cold Plasma Spraying Coating" (CPSC) che, mediante il deposito omogeneo di particelle di rame sulla superficie di contatto delle heatpipe, migliora le proprietĂ di conduttivitĂ termica. Lâaltra peculiaritĂ interessantissima delle soluzioni Phanteks è la particolare colorazione "Physical Antioxidant Thermal Shield" (PATS), feature che oltre a migliorare lâestetica del dissipatore e a garantirne la stabilitĂ nel tempo, permette di riflettere il calore (radiazioni infrarosse) generato dai componenti vicini alla CPU come GPU, chipset, VRM e RAM. In questo modo il PH-TC14CS riesce a mantenere temperature di esercizio piĂš basse.
Struttura e base di contatto
La tipologia del design fa parte della categoria âTop-Downâ ovvero con il corpo dissipante, ed annesse heatpipes, in posizione orizzontale; se dovessimo compararlo allâunica altra soluzione proprietaria Phanteks non è altro che la metĂ del TC14PE su base orizzontale, quindi sarĂ interessante comprendere quanto possa essere valido un design del genere, date le poderose performance della prima soluzione immessa nel mercato. La soliditĂ strutturale è decisamente elevata e sono presenti delle scanalature nella posizione intermedia delle alette, tra le heatpipes; questa caratteristica permetterĂ di spezzare i flussi dâaria ed aumentare lâefficienza di dissipazione, diminuendo la presenza di eventuali vortici dâaria che potrebbero portare ad un aumento del rumore.
La base di contatto e le heatpipes stesse presentano unâottima finitura Nickelata e diversamente da altre soluzioni concorrenti non presenta una base con una curvatura centrale convessa, che in certi casi migliora lâimpronta di contatto della CPU cercando di ovviare al ben noto problema del sistema di ritenzione INTEL. Anche in questo caso, similmente ad altre soluzioni di altri marchi famosi, il sistema di fissaggio orizzontale è bloccato alla base nella parte superiore in quanto sono giĂ state pre-installate le due viti di serraggio, assieme ad una vite centrale per la distribuzione della pressione. La base, seppure di ottima qualitĂ , non presenta una finitura a specchio e sono visibili i segni di lavorazione al tornio.
Heatpipes e superficie dissipante
Sono presenti ben cinque heatpipes da 8mm, dalla finitura in Nickel e dallâottima qualitĂ complessiva. Non è presente una scudatura terminale per via della presenza di unâultima lamella decorativa, con impresso il logo del marchio in questione. Le heatpipes sono saldate sulla base come pure sulle alette, sebbene non si noti alcuna traccia di sbavature o segni di lavorazione. Ciò probabilmente è dovuto alla sopra citata tecnologia C.P.S.C.  La superficie dissipante è decisamente interessante quindi non ci saranno problemi, come vedremo, nella gestione di CPU particolarmente potenti. Le lamelle sono spaziate 3.5mm, un valore certamente elevato che permetterĂ di non richiedere ventole dallâelevata pressione statica, ed inoltre sono spesse 0.3mm quindi si avrĂ una dissipazione potenzialmente minore per unitĂ di superficie complessiva; câè da far notare però che questa caratteristica permette di aumentarne il numero e diminuire il peso dellâintera struttura.
PeculiaritĂ e differenze con il Noctua NH-L12
Il dissipatore presenta unâaltezza del corpo dissipante principale particolarmente elevata rispetto alla scheda madre, il che significa che ci sarĂ unâelevata compatibilitĂ con schede madri aventi sistemi di dissipazione di elevata grandezza; il dissipatore, senza la ventola superiore è alto 11.5 cm, mentre con la ventola superiore installata è pari a 14 cm.
La lunghezza e la larghezza non risultano affatto contenute, ma sono in linea con i modelli della concorrenza, appartenenti alla medesima tipologia. Vi invitiamo a verificare con attenzione questi parametri prima dellâinstallazione. Riportiamo anche alcune fotografie comparative con il dissipatore Noctua NH-L12 appena uscito in commercio, da notare lâaltezza complessiva dei due modelli:
La spaziatura tra le alette del Phanteks, come è giĂ stato detto, non è molto serrata quindi non saranno necessarie ventole dallâelevata pressione statica. Vediamole a confronto con Noctua:
NOCTUA NH-L12: 0.2mmPHANTEKS: 0.35mm
Ventole
Nel bundle sono fornite due ventole da 140mm e questa configurazione sarĂ perfetta per la tipologia Top Down, per via del fatto che questi dissipatori necessitano generalmente di un elevato flusso dâaria dallâalto verso il basso; è possibile utilizzare il dissipatore in modalitĂ low profile, con una sola ventola nella parte inferiore, e poi in una modalitĂ di compatibilitĂ , con la sola ventola superiore, per ovviare ad eventuali problemi di compatibilitĂ con banchi di RAM aventi sistemi di dissipazione particolarmente elaborati.
Le ventole PH-F140 sono caratterizzate da unâottima silenziositĂ , da performance particolarmente elevate ed infine da una pressione statica interessante, ma nella media. Caratteristica esclusiva delle ventole Phanteks è la scocca a tre montanti, contro i classici quattro proposti dalle altre aziende. Il bundle invece è di buon livello in quanto è presente uno sdoppiatore ad Y ed un riduttore di velocitĂ , inoltre le ventole sono PWM.

Ora, cosa possiamo aspettarci? Ottime performance fino a 3.4GHz, sulla nostra piattaforma i7, buone performance fino a 4GHz ma solo in configurazione a doppia ventola, ed una buona silenziositĂ complessiva.

