Drevo Gramr

Attualmente il mercato delle periferiche da gaming sta vivendo una rapida evoluzione, a causa dell’invasione da parte dei produttori “cinesi”, che hanno contribuito a diminuire il prezzo medio di questi prodotti mettendo in difficoltà i brand più blasonati. Tra le aziende cinesi più interessanti spicca senz’altro Drevo, in grado di offrire sul mercato tastiere meccaniche di buona qualità ad un prezzo davvero irrisorio. Recentemente abbiamo recensito la Drevo Calibur 71-key, che ci aveva entusiasmato per il suo ottimo rapporto qualità/prezzo. Quest’oggi, invece, andremo a recensire la nuova tastiera meccanica Gramr, che promette prestazioni altrettanto ottime ad un prezzo addirittura inferiore alla Calibur. La Gramr è una tastiera meccanica tenkeyless caratterizzata da 84 tasti, quindi un prodotto davvero compatto e progettato quasi esclusivamente per il gaming. Gli switch meccanici che equipaggiano questo prodotto non sono i classici Cherry MX, ma sono i più economici Outemu accompagnati da una retroilluminazione bianca. Dopo questa piccola introduzione andiamo a vedere come è fatto il prodotto e come si è comportato nei nostri test.

Abbiamo utilizzato la tastiera Drevo Gramr per diversi giorni, cosi da osservare il suo comportamento nei nostri test. Vediamo nel dettaglio le nostre impressioni:

Ergonomia

Parlando di ergonomia e comfort la Gramr si è rilevata essere una discreta tastiera, anche se il formato ridotto non la rendono molto comoda per la scrittura, situazione aggravata dalla mancanza di un layout italiano. La mancanza di un poggiapolsi non si fa sentire, dato che la tastiera è molto bassa, infatti misura solamente 37mm in altezza, inoltre, per chi preferisce una posizione più alta, questo prodotto possiede degli ottimi piedini regolabili gommati che assolvono ottimamente a tale funzione. Grazie alle sue dimensioni compatte, 320 x 134 x 37 mm, è adatta a tutti i tipi di scrivania, ma se abbiamo a disposizione una scrivania di grandi dimensioni consiglierei una tastiera full-size. La Gramr arrivata in redazione è equipaggiata con un layout US, senza dubbio consigliabile a chi utilizza il proprio PC solo per giocare e scrivere sui vari social networks, mentre per chi scrive lunghi testi non è consigliabile, altrimenti potreste rimanere insoddisfatti per la difficoltà di inserire apostrofi ed accenti. I key-caps sono di buone dimensioni, di discreta qualità e presentano dei caratteri ben distinguibili alla vista. Abbiamo trovato molto comodi i tasti multimediali in seconda funzione nella parte superiore della tastiera, che ci permetteranno di avere diverse scorciatoie senza dover agire tramite il mouse. Non abbiamo reputato altrettanto comodo, invece, il numpad integrato nella tastiera, infatti attivarlo, tramite apposito tasto in seconda funzione, rende il procedimento meccanico e poco intuitivo. Infine la retroilluminazione tarabile su 8 livelli di intensità è comodissima, soprattutto se scriviamo di notte a luci spente, mentre gli effetti di luce selezionabili tramite le frecce direzionali ci permetteranno solamente di vantarci con qualche amico, in quanto tanto spettacolari quanto poco funzionali.

Game

Abbiamo testato questa tastiera con vari giochi FPS e qualche MOBA, complessivamente siamo rimasti pienamente soddisfatti. Come già illustrato precedentemente questa Gramr è dotata di switch cinesi Outemu Brown, abbastanza diversi rispetto la controparte Cherry sia per forza di attuazione, circa 5g in più, sia per feedback sonoro, infatti gli switch tedeschi si contraddistinguono per un suono più deciso. Ad accomunare queste due tipologie di interruttori è il fatto che non sono pienamente indicati per il gaming, anche se si comportano discretamente in questo campo, infatti la minor forza di attuazione dei Cherry MX Red/ Outemu Red rende quest’ultimi maggiormente preferibili per l’utilizzo gaming. L’antighosting, come già illustrato, è ottimo, permettendoci di arrivare a spingere contemporaneamente fino a 24 tasti, caratteristica che la rende appetibile agli appassionati di RTS, MMORPG e MOBA. La presenza della retroilluminazione la rende estremamente valida anche durante le sessioni notturne, inoltre la luce prodotta dai led è regolabile in su varie intensità ed effetti per adattarsi meglio alle caratteristiche del giocatore/scrittore. Infine dobbiamo segnalare l’assenza di un software dedicato alla personalizzazione della periferica e alla gestione dell’illuminazione, una mancanza giustificata dal prezzo basso della periferica.