Dream Machines DM 1 Pro S

Eccoci qui ragazzi con la recensione del tanto discusso mouse da gaming DM 1 Pro S di Dream Machines. Come saprete o vedete, io personalmente, sono sempre alla ricerca di brand e prodotti da gaming e non di un certo livello e interesse. Ecco perché ho/abbiamo deciso di recensire anche questo nuovo modello di questa piccola azienda polacca che però, come detto, è già sulla bocca di tutti i gamer Pro e non. Non è sempre facile che un’azienda appena nata o comunque non molto conosciuta sia posta subito sotto particolare attenzione ma nel caso di Dream Machines vi è da fare un’eccezione. Merito di ciò va ai già conosciuti mouse DM 1 Pro e DM 1 Comfy che hanno riscosso tra i più addentrati del settore Gaming un notevole successo. Su questa forte scia la Dream Machines ha introdotto sul mercato un upgrade del DM 1 Pro con il nuovo modello Pro S dotato del più recente e prestante sensore ottico PMW-3360 di Pixart. Non ci dilunghiamo e passiamo subito all’analisi e recensione.

Abbiamo eseguito per alcuni giorni i classici test per vedere come si comportava il DM 1 Pro S. Vediamo nel dettaglio come si è comportato.

Abbiamo inoltre deciso di comunicare i valori/impostazioni con cui testiamo i mouse in gioco e non e dunque:

  • Risoluzione Desktop e In-Game: 1920x1080 144Hz – FullHD
  • Accelerazione/Precisione Puntatore Windows: Disabilitata
  • Sen. Windows: 6/11
  • Risoluzione DPI: 800
  • Mousepad: Tessuto

Ergonomia

A livello di ergonomia e comfort il DM 1 Pro S risulterà il Top per coloro che hanno da sempre utilizzato un Sensei/Xai o mouse simili. Il design essendo simmetrico/ambidestro mantiene una linea uniforme e omogenea. Questo tipo di design risulta in dimensioni di 126 x 68 x 39 mm quindi piccole/medie come anche la dimensione media della mano di un videogiocatore medio. Inutile dire che mi sono trovato ottimamente complice la mia presa Claw Grip. Presa per molti considerata di nicchia ma che a nostro avviso risulta in un perfetto controllo sul mouse stesso. I 6 tasti sono tutti facilmente raggiungibili ed hanno tutti un ottimo feed (opinione anche qui abbastanza soggettiva). Ad un primo utilizzo i tasti laterali potrebbero risultare leggermente duri da premere ma nel giro di qualche oretta andrete spediti; hanno bisogno di qualche ora di rodaggio.

A completare il DM 1 Pro S sono i due modelli disponibili Matte Rubber o Glossy. L’utente potrà scegliere la superficie che più preferisce. Da ricordare ancora una volta che la differenza di superficie risulterà solo nella zona superiore. I lati risulteranno sempre Rubberized.

Game

In gioco invece abbiamo testato il DM 1 Pro S in primis con Counter Strike: Global Offensive e a seguire con Battlefield 4 e Overwatch. In tutti e tre i giochi il DM 1 Pro S ha mantenuto alte le doti di precisione e movimento grazie al sensore ottico Pixart PMW-3360. Possiamo dire che finalmente nell’industrie del gaming e dunque delle periferiche qualcosa si sta muovendo proprio per venire in contro ai sempre più attenti ed esigenti videogiocatori. Il sensore abbiamo visto garantire un range DPI ottimo. Potremo passare da un minimo di 400 ad un massimo di 12.000 con un semplice click (ripetuto più volte). Polling Rate fissato a 1000 Hz. Per coloro che sono soliti giocare con configurazioni personalizzate (tipo 500Hz 400DPI) ciò non sarà possibile vista l’assenza di un software di gestione ma assicuriamo la notevole precisione e qualità nei classici 1000 Hz. Il LOD come confermato da Dream Machines è di circa 1.8 mm. Un valore ottimo che ci permetterà di alzare il mouse, i Low Senser capiranno, ripetutamente senza alcuna interferenza per la tracciabilità del sensore. In poche parole il PMW-3360 rimane attualmente il Top tra i sensori ottici in commercio e dunque il DM 1 Pro S risulta in questa categoria.