Swiftech MCRx-20 Quiet Power ed eXtreme Performance, slim ma non nelle performance!

Ciao a tutti amici di Xtremehardware.com! Oggi torniamo a parlare di radiatori e lo faremo andando ad analizzare ben due 360 (120x3) prodotti dall’americana Swiftech, gli MCRx-20 Quiet Power (MCRx-20-QP) ed eXtreme Performance (MCRx-20-XP), caratterizzati entrambi dallo stesso spessore di 35mm (il che li fa rientrare nella categoria dei radiatori slim) e differenziati solo dalla densità lamellare. Ciò permette all’utente di massimizzare le prestazioni con ventole rispettivamente a bassi-medi regimi per il modello QP (sigla che non a caso sta per Quiet Power), oppure ad alte prestazioni, ovviamente per il modello XP.Riusciranno questi radiatori slim a tenere a bada la nostra configurazione di test? O dovranno lasciare parecchia strada ai concorrenti più “spessi” e più costosi?

Sistema di prova e metodologia di test

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo misurato da un lato i valori di portata del radiatore e quindi il livello di restrittività al passaggio del liquido, importante per valutare se è penalizzante nell’utilizzo in circuiti particolarmente restrittivi o dotati di pompe non particolarmente potenti.
Fondamentale anche il test che misura l’efficienza del radiatore nel processo di dissipazione del calore. Per generare il carico abbiamo utilizzato il benchmark Uningine Valley Benchmark 4.0, (lasciandolo in esecuzione per 30 minuti) generando cosi un carico vicino ai 350watt, considerando la potenza scaricata in acqua dalla Zotac Gtx 780 (250watt di TDP dichiarati) e di un Intel Core i7-4770k overclockato a 4,4ghz (a default il TDP dichiarato è di 84watt).



Per monitorare tutte le temperature abbiamo utilizzato l’Aquacomputer Aquaero 5 Pro e il software Aquasuite lasciato in esecuzione in background mantenendo attivo il log dei dati e il relativo generatore di grafici per tutta la durata del test.

Le rilevazioni hanno riguardato:

  • La temperatura ambiente
  • La temperatura dell'aria che attraversa il radiatore (AIR IN)
  • Il liquido in entrata dal radiatore
  • Il liquido in uscita dal radiatore
  • CPU (core package)
  • GTX 780 (GPU core)


Alla fine di ogni test abbiamo inserito i dati rilevati in una tabella e abbiamo calcolato i valori che ci servivano per compilare i grafici. Come dato per misurare l’efficienza del radiatore (che sarà poi scelto per effettuare la comparativa) comparare abbiamo scelto il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura dell'aria che lo va ad attraversare.
Questo sensore infatti è posto (come si può vedere nella foto dello schema di montaggio) a un paio di cm dalla ventola centrale installata sul radiatore ed essendo questo montato all’interno del case, abbiamo scelto di calcolare il delta rispetto a questo dato, e non alla temperatura ambiente che è giocoforza di qualche grado inferiore.
In questo modo misuriamo semplicemente di quanto la temperatura del liquido s’innalza, al variare degli RPM, rispetto alla temperatura dell'aria che lo attraversa per raffreddarlo.
Per misurare poi l’efficienza del radiatore ai diversi RPM delle ventole abbiamo eseguito il test a 800,1200,1500 e 2000rpm.
In entrambi i test abbiamo fatto una comparativa con il radiatore XPSC RX 360 V.2 e con i radiatori che abbiamo recensito in precedenza su XtremeHardware: