Test Overclock
Questo gruppo di test viene fatto applicando due voltaggi differenti 2.00v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.40 v (per simulare un utilizzo da benchmark, ed analizzare il comportamento e l’eventuale miglioramento delle prestazioni delle RAM all’incremento del voltaggio). Viene utilizzato il SuperPI a 1M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore.
In questa batteria di prove essendo la prova mirata a trovare la massima frequenza di funzionamento delle memorie nelle diverse condizioni di utilizzo e con timings il più possibile tirati, le prove vengono svolte utilizzando FSB e moltiplicatori delle memorie scelti in modo tale da salire il più possibile. Il moltiplicatore della CPU viene lasciato fisso a 9x.
Le frequenza base FSB e il moltiplicatore della memoria da cui partire con dei timings assegnati sono settate da bios, e successivamente da windows, utilizzando l’applicativo clockgen, vengono alzate tali frequenze alle massime raggiungibili dalle memorie in stabilità con i timings e col moltiplicatore delle memorie configurati da bios (quindi senza variare i timings delle memorie da windows e il moltiplicatore della CPU).
Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:1, quindi partendo da bios con DDR2-533 per entrambi i voltaggi di prova.

Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con
FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=4:5 quindi partendo
da bios con DDR2-667 per entrambi i voltaggi di prova.

Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con
FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=2:3 quindi partendo
da bios con DDR2-800 per entrambi i voltaggi di prova.

Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con
FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo
da bios con DDR2-1066 per entrambi i voltaggi di prova.

Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo da bios con DDR2-1066 per entrambi i voltaggi di prova.

Vediamo che le memorie dimostrano delle prestazioni eccellenti su tutto il range delle frequenze con timings che ci ricordano quelli tipici dei migliori banchi di memoria DDR2.
Le memorie sono in grado di reggere in buona stabilità (superPI 32M) timings molto tirati 3-2-2-4 fino a frequenze DDR2-570 MHz con 2.00v e addirittura DDR2-632 Mhz con 2.40 v.
Inoltre reggono in buona stabilità timings 3-3-3-4 fino a DDR2-780 con soli 2.00v reali da windows. Mentre sempre con gli stessi timing alzando il voltaggio fino a 2.40v hanno chiuso il s-pi da 1 M fino a DDR2-860!
Mentre con i timing 4-4-3-4 a 2.4 hanno permesso una piena stabilità ad oltre DDR2-1100 Mhz
Con timings 5-5-5-15 si hanno ulteriori incrementi di frequenza fino a passare i 1200 Mhz DDR-2.
Aumentando ancora il voltaggio fino a 2.40 v abbiamo avuto ulteriori miglioramenti (sia con timings 3-3-3-4 sia con 4-4-4-4), comportamento tipico dei chip Epida.
Naturalmente sconsigliamo agli utenti meno esperti di usare voltaggi così elevati, e raccomandiamo sempre e comunque di usare una ventolina 8x8 anche undervoltata @5volts per asportare il calore emanato dai moduli.
Comportamento dei chip all’incremento del voltaggio
Con questo test vogliamo evidenziare la variazione della frequenza di funzionamento in relazione al voltaggio erogato ai moduli.
I test sono stati eseguiti mantenendo costanti i timings, in particolare impostando (4-4-4-4) quindi più spinti rispetto a quelli di fabbrica.
Il test effettuato è il SuperPI 1 M.

Come possiamo evincere dal grafico, vediamo che con2,00 v possiamo chiudere S-pi 1 M a 1000 Mhz DDR2, quindi 200 Mhz in più del valore in targa (800 Mhz), e con timings decisamente più spinti, tutto questo è indice di ottima qualità e selezione dei chip.
In seguito alzando il voltaggio vediamo che incrementano le prestazioni in modo abbastanza lineare fino a raggiungere il picco con voltaggio di 2,40 V, dove questo kit esprime il massimo potenziale in termini di frequenza raggiunta.
Aumentando ulteriormente il voltaggio possiamo notare un decadimento di prestazioni, causato dall’elevato calore prodotto dai moduli.
Conclusioni
Prestazioni:
Rapporto Qualità/Prezzo:
Giudizio
Complessivo:
Le memorie hanno dimostrato di essere uno dei migliori kit di media gamma che abbiamo mai provato. Ed esprimono tutto il loro più grande potenziale con voltaggi elevati e timings 3-3-3-4 e 4-4-4-4 dove garantiscono frequenze elevate e di conseguenza prestazioni di assoluto rilievo.
Rilassando ulteriormente i timing, impostando 5-5-5-15 (timing di fabbrica), sono in grado di funzionare a quasi 1200 MHz DDR2 in maniera del tutto stabile.
Dopo ore di test a 2.40 v nessun problema di surriscaldamento dei moduli, indice di un ottima efficienza dei dissipatori.
Inoltre c’è da considerare il fatto che le prove sono state fatte con dei componenti assolutamente stock (compresi i test di overclock a 2.40 ) quindi alla portata di tutti gli utilizzatori.
Il prezzo di commercializzazione di queste memorie si aggira in Italia è circa 100 € il quale è allineato a quello della maggior parte degli altri kit che dichiarano simili valori di targa e hanno simili performance.
Per concludere questo kit di memoria è consigliato per chi voglia fare overclock anche di un certo livello, ma senza avere l’obbligo di possedere una scheda madre che fornisca oltre 2,4 v come voltaggio di alimentazione DDR2, tutto questo grazie alla presenza dei chip Epida che incrementano le loro performance anche con voltaggi non troppo elevati (2,3-2,4 v) voltaggi da tenere sia per i benchmark, ma anche per tutti quegli utilizzatori che vogliono avere dei sistemi al massimo delle performance per il daily use.
Nei punti di forza, di sicuro ci sono le prestazioni, la garanzia a vita, e il sistema di dissipazione che anche con 2.40 v permette di mantenere basse temperature dei chip.

