ASUS Maximus VI Extreme: l'extreme overclock è servito

Analizziamo oggi la regina della classe ROG per la famiglia di processori Haswell compatibili con il socket LGA1150, espressione massima della tecnologia made in ASUS per quanto riguarda le schede madri dedicate al settore Overclock. Nella Maximus VI Extreme nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio è stato studiato specificatamente per trarre il massimo beneficio e rendere l’esperienza dell’overclocker quanto più accattivante possibile. Cosa distingue la nostra recensione dalle tante altre già apparse online? Siete su XtremeHardware e quindi troverete in questa recensione tutti i test Extreme per cui tale scheda madre è stata concepita! L’abbiamo testata in overclock con raffreddamento ad azoto liquido, pratica che ASUS Italia non ci permette di eseguire sui sample che ci vengono inviati in test. Questo esemplare non è un sample inviato da ASUS, e siamo quindi ben felici di strapazzare per voi la Maximus VI Extreme!

BrandASUS
ModelloMaximus VI Extreme: l'extreme overclock è servito

Overclock

Come primo test di overclock cercheremo di raggiungere una configurazionestabile per il daily use, con un sistema di raffreddamento a liquido custom.

Un tipo di test particolarmente pesante menzionato prima è quello del CineBench in quanto è un tipo di test che spalma l’elaborazione su tutti i core del processore, sia fisici che logici. Essendo limitati dal tipo di raffreddamento utilizzato, liquido, compatibilmente con il calore prodotto siamo riusciti a chiudere il test con una frequenza massima di 4600 MHz.

Sicuri di riuscire a mantenere in Daily tale frequenza, abbiamo chiuso ogni perplessità eseguendo il test di LinX e chiudendolo senza problemi. In questo caso, compplice l'elevato calore generatio, abbiamo dovuto ridurre la frequenza di esercizio a 4500 MHz.

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Da notare la differenza in termini di GFlop tra la versione 0.6.5 di Linx e la vecchia versione 0.6.4, che non sfrutta le librerie AVX.

Ovviamente, dato il settore a cui è indirizzata la Maximus VI Extreme, non potevamo esimerci dall’eseguire test in overclock usufruendo di un sistema di raffreddamento estremo come l’azoto liquido. Siamo quindi riusciti ad ottenere varie frequenze in relazione al carico generato dai vari tipi di test, raggiungendo la frequenza limite di 6092 Mhz per il test del SuperPi 32M il cui algoritmo consiste nella ricerca dei numeri primi. Impostando 32M (Milioni) il software estende la ricerca fino ad un massimo di 32 milioni di decimali. Il test non è molto pesante come carico di CPU ma sollecita del controller integrato della memoria, per questo vengono impostati solo 2 core che sono più che sufficienti per eseguire un software di tipo single thread. Il calore sviluppato e la potenza richiesta dalla CPU non è particolarmente elevato con il SuperPI, a differenza per esempio del test relativo al Cinebench dove vengono sfruttati sia i core fisici che logici della CPU.

Ricordiamo ai lettori che sono molte le variabili che partecipano a rendere una CPU “fortunata” dal punto di vista dell’overclock ossia della capacità di scalare in frequenza.

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Altro test particolarmente gravoso e diremo tra i più pesanti assieme al test CPU del Vantage, è rappresentato da XTU (Intel Extreme Utility).

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XTU realizzata dalla stessa Intel consiste in un software in grado non solo di monitorare i valori di frequenza e temperatura della CPU ma anche di modificarne i parametri di clock al fine di raggiungere la frequenza più elevata, temperature permettendo. Ovviamente per verificarne la stabilità, il tool mette a disposizione l’esecuzione di una routine “Burn” basata sulle librerire Linpack che genera un carico prossimo a 100% su tutti i core fisici della CPU. Il calore nonché il consumo generato è ai massimi livelli.