IN WIN GT1: un mid tower di qualità a poco prezzo. Articolo e videorecensione

Cari lettori di XtremeHardware, oggi vi presentiamo la recensione, sia scritta che in formato video, del nuovo modello GT1 dell’ormai famoso produttore IN WIN. È un modello mid tower economico, rifinito ma interessante, quasi elementare per molti aspetti, però similmente alle altre soluzioni di questo marchio, e nonostante l’utilizzo di plastica rigida nella paratia frontale, si caratterizza per una estetica moderna e di qualità. Verrà analizzato in termini strutturali, anche tramite l’ausilio di un video di presentazione. Buon lettura

Vi ricordiamo di visualizzare il video nel capitolo precedente dove c’è già la descrizione dell’unità in tutti i suoi dettagli. Qui troverete una galleria fotografica dei particolari tecnici dell’IN WIN GT1.

Piatto scheda madre, CPU e cablaggio

Vi mostriamo la parte frontale:

E qui invece la parte posteriore:

Qualche dettaglio in relazione alle tolleranze:

Gestione slot 5.25’’ e dischi rigidi da 3.5’’ e 2.5’’

Gestione PSU e dissipazione accessoria

Il posizionamento dell’alimentatore è classico, quindi nella parte inferiore e posteriore dello chassis. Sono presenti sei distanziatori gommati antivibrazione e la lunghezza massima consentita è fondamentalmente irrilevante, dato che potete installare anche i modelli più lunghi in commercio. Non c’è la predisposizione per un sistema a doppio alimentatore ridondante però. L’alimentatore si inserisce facilmente ed il fissaggio avviene tramite consuete viti filettate posteriori, tool-less e di buona qualità. Il cablaggio è standard rispetto a cabinet di questa tipologia, anche se il connettore da 24pin dell’alimentatore può essere fatto passare posteriormente, nel canale predisposto.

Integrazione di sistemi a liquido

Oltre ad essere presenti due fori per impianti a liquido dedicati, il cabinet presenta una predisposizione elementare per questa tipologia di sistemi. Nella seguente tabella analizzeremo nel dettaglio cosa è possibile montare, e dove.

E’ certamente un cabinet elementare sotto questo punto di vista, quindi è difficile consigliarlo per l’integrazione di sistemi a liquido.