BitFenix Prodigy Blue - XtremeHardware mod - Recensione e molto altro!

Oggi non vi presentiamo solamente una recensione, ma qualcosa di più. Innanzitutto siamo lieti di presentarvi la nuova piattaforma di test con il socket Intel LGA 1155, che ci servirà per potenziare la suite in relazione ai dissipatori Low Profile ed anche ai Cabinet della medesima tipologia. Approfittando della recensione del BitFenix Prodigy, che analizzeremo a fondo, in questo articolo mostreremo anche diversi prodotti BitFenix che si sposano perfettamente con questo cabinet. C’è molta carne al fuoco quindi cominciamo subito. Buona lettura!

90su 100

BitFenix Prodigy, analisi dell’interno, pt.II

Gestione PSU e dissipazione accessoria

Il posizionamento dell’alimentatore è classico, quindi nella parte inferiore e posteriore dello chassis. Sono presenti dei distanziatori gommati antivibrazione e la lunghezza massima consentita è pari a 180mm, anche se sono consigliati 160 da BitFenix; noi vi suggeriamo di non montare alimentatori che vanno oltre 14/15cm di lunghezza. L’alimentatore si inserisce facilmente ed il fissaggio avviene tramite consuete viti filettate posteriori, tool-less. Il cablaggio è discreto, anche se avemmo preferito un posizionamento delle fessure laterali. Purtroppo tale scelta per BitFenix è stata in realtà obbligata, al fine di non compromettere l’installazione dei due SSD frontalmente.

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Integrazione di sistemi a liquido

Nonostante le dimensioni, il cabinet presenta una grande predisposizione per questa tipologia di sistemi. Nella seguente tabella analizzeremo nel dettaglio cosa è possibile montare, e dove.

E’ certamente un cabinet da consigliare per questi sistemi. Lo spazio a disposizione frontalmente e posteriormente è ottimo, anche se potrebbe esserci qualche problema di compatibilità con alcuni modelli, tra cui il recentissimo Silverstone Tundra TD03:

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In sostanza c’è un problema di altezza dalla base dovuto ad una incompatibilità tra la scheda madre P8Z77I-DLX Asus ed il meccanismo di ritenzione del dissipatore, il quale necessita di un distanziatore che evita la collisione con un componente elettronico della scheda madre. L’installazione di questo distanziatore, assolutamente necessario, porta ad una altezza eccessiva e quindi ad una incompatibilità teorica, risolvibile tramite la rimozione del plate posteriore della scheda madre.