IN WIN Desert Fox Commander III 700W 80Plus Gold: la volpe del deserto

Oggi siamo lieti di presentarvi un prodotto molto interessante, top di gamma del marchio IN WIN per tipologia, precisamente a livello di componentistica interna e caratteristiche tecniche. Come avrete capito, stiamo parlando di un alimentatore di fascia alta da 700W con certificazione 80Plus Gold. Il modello è il “Desert Fox”, che si caratterizza innanzitutto per una colorazione color bianco panna e che richiama ovviamente alla Volpe del deserto. Che ci si riferisca al Generale Erwin Rommel o più semplicemente al mammifero ci è ignoto, ma sebbene sia relativamente piccolo come wattaggio, è certamente una belva impegnativa da abbattere per la concorrenza. Scopriamo insieme il perché!

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IN WIN Desert Fox 700W, analisi Pt.4

Meccanismi di dissipazione, ventola e rumorosità

Si è scelto di adottare una ventola del produttore ADDA, precisamente la ADN512LB-A90, avente queste caratteristiche: DC12V, 0.22A. Abbiamo trovato solo il modello ’91, che presenta 0.18A, 2.16W, 1800RPM, 77.949CFM, 2.717mmAq e 33.6dBA. La conformazione è particolare in quanto presenta 9 pale ed il colore è nero. Le pale delle ventole sono molto grandi e permettono una grande aerazione, anche se al massimo del regime di rotazione si fanno sentire. E’ un modello poliedrico ed ottimo in quanto permette una efficiente termoregolazione anche a bassi RPM. L’alimentatore risulta essere silenzioso con bassi carichi, però salendo comincia a farsi sentire, soprattutto con carichi sui 600-650W DC. Data l’assenza di un simulatore di carico dedicato, purtroppo non possiamo fornirvi misurazioni dirette, anche perché la rumorosità del sistema di test era molto superiore a quella dell’alimentatore. Il comportamento termico però poteva essere migliore, abbiamo notato infatti un aumento di temperatura leggermente superiore allo standard.

Link per i dettagli tecnici della ventola: http://www.adda.com.tw/data/file/AD13525.pdfhttp://www.adda.com.tw/data/file/AD13525.pdf

In questo caso è necessario montare l’alimentatore alla solita maniera, ovvero con le fessure di ventilazione rivolte verso il basso ( per favorire l’espulsione posteriore ed evitare l’accumulo di polvere).

Lunghezza cavi e modularità

La lunghezza dei cavi è ottima, soprattutto per quanto riguarda il connettore di alimentazione della CPU da 8 PIN(4+4pin EPS 12V), che raggiunge i 65cm; questo ci permetterà di installare l’alimentatore anche in basso, in cabinet XL-ATX, e senza il minimo problema per il cable routing posteriore. Una caratteristica del genere dovrebbe diventare lo standard di produzione. Di solito consigliamo sempre di acquistare prolunghe, soprattutto per il 24 PIN della scheda madre ed il connettore di alimentazione da 8 PIN però in questo caso non ve ne sarà necessità. Data la presenza di quattro connettori da 6+2, più svariati Molex e connettori di alimentazione SATA, sarà possibile alimentare un sistema dalla potenza molto elevata. L’alimentatore è parzialmente modulare e risulta essere classico, e buono, lo sleeving dei cavi, come la tipologia dei connettori modulari.

Ora una domanda: quali sono le caratteristiche tecniche più importanti che vi porteranno ad optare per un modello di un alimentatore invece di un altro? Indubbiamente il rapporto prezzo/prestazioni, poi senza ombra di dubbio l’efficienza, la rumorosità sotto carico, gli amperaggi sulla linea da 12V, l’affidabilità complessiva, il raffreddamento (che però è correlato al rumore, in questo caso ottimo e basso), ed ultimo ma non per importanza la stabilità dei voltaggi sotto carico. L’insieme di questi valori porta un alimentatore ad essere un’ottima scelta, nel tempo; una componente che tende ad essere sottostimata durante la fase di assemblaggio di un PC. Al contrario l’alimentatore è una parte fondamentale, che vi permetterà appunto di alimentare sistemi potenti, possibilmente con stabilità e silenziosità. Nell’evoluzione degli alimentatori, nel corso degli anni la linea da +12V è cresciuta costantemente, per far fronte alle grandi richieste di corrente, prima proprie solo della CPU ed ora prevalentemente delle schede grafiche dedicate.

In questo caso siamo dinanzi ad un prodotto che si presenta molto bene, promette sulla carta un comportamento ottimo e che non lascia ombre o incertezze sull’utilizzo con sistemi dall’elevato consumo energetico.