NZXT Phantom 630 – rivisitazione e potenziamento di un grande successo

NZXT è un marchio che molti di voi conosceranno, ed è facile comprenderne la ragione: la qualità dei prodotti è sempre stata elevatissima, i design avanzati ed il know-how invidiabile. Oggi, nella recensione del nuovissimo cabinet Enthusiast tower Phantom 630, vedremo come questo prodotto non faccia eccezione. Design superbo, prestazioni eccellenti e compatibilità impressionante con soluzioni a liquido. In tutta franchezza non ci saremmo aspettati tanto e sebbene qualche piccola pecca strutturale riconducibile ad un difetto di fabbrica, siamo davanti ad un prodotto semplicemente fantastico. E’ la rivisitazione, al ribasso, di un modello che ha avuto un grandissimo successo commerciale, il Phantom 820; si differenzia da quest’ultimo per essere leggermente più compatto, ma mantiene quasi le stesse potenzialità, costituendo una via di mezzo tra il full-tower Phantom 820 e il mid-tower Phantom 410. Buona lettura !

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ModelloPhantom 630 – rivisitazione e potenziamento di un grande successo
90su 100

Sistema e metodologia di test

Abbiamo testato il cabinet con una piattaforma X58, installando sulla CPU core i7 920 il dissipatore Thermalright TRUE Spirit 120, con temperatura ambiente di circa 24.0°C all’interno del cabinet (potrebbe esserci la variazione di un grado in senso positivo o negativo). L’utilizzo di questo dissipatore sarà esclusivamente in modalità high performance con due ventole Prolimatech BlueVortex da 1550RPM. Verranno effettuati i test esclusivamente in configurazione Push/Pull (P/Pull) al fine di verificare le performance di dissipazione termica all’interno del cabinet, e conseguentemente verificare la tipologia dei flussi d’aria dedicati. Sarà utilizzata anche una GTX 480 EVGA con backplate ed EVGA HighFlowBracket, con dissipatore reference; in sostanza è la scheda video che scalda più di tutte e quindi candidato ideale per la sessione di prova. Al fine di valutare nel miglior modo possibile l'efficienza della dissipazione termica del case, è stato utilizzato un profilo della ventola della GTX 480 con RPM fissi all’85%, tale da permettere una valutazione più accurata della comparativa e dei singoli modelli presi in esame.

Verrà confrontata la sua efficienza di dissipazione termica con altri modelli di cabinet di ultima generazione.

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software Realtemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4. Vogliamo precisare che la procedura di misurazione delle temperature è molto rigorosa; ogni dato riportato viene verificato, ricalcolato tramite test supplementari se sospetto ed inoltre è riposta molta attenzione alla Temperatura Ambiente (Tamb) di modo che i risultati siano il più possibile realistici, riproducibili e fondamentalmente corretti. Potete stare certi che quello che leggete qui, a parità di configurazione e settaggi corrisponde, entro l’errore sperimentale, al valore vero.

E’ stata utilizzata una sessione di test, alla seguente frequenza di lavoro: