Enermax ELC-240: l’AIO top di gamma

Oggi siamo lieti di presentarvi la recensione di un dissipatore a liquido a circuito integrato, top di gamma del famosissimo marchio Enermax, stiamo parlando del modello ELC-240! Similmente a molti modelli della concorrenza, si contraddistingue per un radiatore da 240mm, compatibile quindi con due coppie di ventole da 120mm; il waterblock presenta una pompa integrata e quindi le dimensioni saranno davvero molto contenute. Queste soluzioni cominciano a rappresentare la punta di diamante dei moderni sistemi di dissipazione per CPU, anche se è indubbio che le moderne soluzioni ad aria continuano a rappresentare validissime soluzioni, soprattutto per quanto riguarda il connubio rumorosità e potenza dissipante. Negli ultimi anni abbiamo assistito al fiorire delle soluzioni AIO, ma sono stati introdotti dissipatori aventi tecnologie proprietarie, tra cui il vapor chamber, sia orizzontale nel caso delle soluzioni Sapphire, che verticale nel caso di Coolermaster. Dopo la recensione del Corsair H100i, oggi continuiamo il discorso per quanto riguarda i dissipatori AIO ed abbiamo molto in serbo per voi nel prossimo futuro. Buona lettura!

BrandEnermax
ModelloELC-240: l’AIO top di gamma

Sistema e metodologia di test 2011

Abbiamo testato il dissipatore sulla nuova piattaforma Intel X79, con socket LGA 2011. Il tutto è stato montato su di un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 24°C. Abbiamo scelto di utilizzare come CPU il nuovissimo Core i7 3930K da 130W di TDP, in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore.

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software CoreTemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4.

“Piattaforma” grande

Sono state utilizzate tre sessioni diverse di test, alle seguenti frequenze di lavoro :

I test per il socket 2011 sono stati effettuati con la ventola in dotazione, in queste modalità:

  • Push stock per come viene fornito, ad 800RPM ed al massimo dei giri di rotazione

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordando inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10% quindi sono puramente indicativi. Differenze minime tra i regimi di rotazione sulla stessa ventola, non cambiano generalmente il risultato complessivo.