Kingston HyperX Predator KHX16C9T2K4/32X, 4x8GB di DDR3 con grandi potenzialità nascoste

Mai come in questi ultimi due anni il mercato dei chip delle memorie ha sofferto così tanto a causa di problemi di sovrapproduzione con conseguenti cali dei prezzi. Ciononostante, i leader del settore continuano imperterriti nell’evoluzione tecnologica, proponendo memorie sempre più performanti e con maggiori capacità. Il kit oggetto di questa recensione, come vedremo, riesce a coniugare entrambe le caratteristiche. Seppur operanti ad una frequenza di soli 1600 MHz, le Kingston HyperX Predator 4x8GB testate in redazione hanno dimostrato potenzialità davvero inaspettate. Non anticipiamo altro, per non rovinare l’effetto sorpresa che questo kit è riuscito a regalarci.

BrandKingston
ModelloHyperX Predator KHX16C9T2K4/32X, 4x8GB di DDR3 con grandi potenzialità nascoste

Test Sintetici

Ultimo benchmark prodotto da FutureMark, che richiede la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 11. La software house sviluppatrice afferma che i test sulla tessellation, l'illuminazione volumetrica e altri effetti usati nei giochi moderni rendono il benchmark moderno e indicativo sulle prestazioni “reali” delle schede video. 3DMark 11 Advanced Edition permette di impostare tre modalità di benchmark in DX11, Performance, High e Extreme. Il primo test, basato sullo scenario Deep Sea, non applica la tessellation ma fa uso di un sistema d'illuminazione e ombre marcato. Il secondo test, nuovamente fondato su Deep Sea, applica un livello di tessellation medio e riduce, anche in questo caso a livello intermedio, l'illuminazione. Il terzo test grafico, basato sullo scenario High Temple, ha un livello di tessellation medio e illuminazione ridotta. Il benchmark non sfrutta la tecnologia PhysX di Nvidia. I punteggi ottenuti rispecchiano la tendenza delle KHX16C9T2K4/32X a essere più efficienti alle alte frequenze.

Benchmark sintetico sviluppato da FutureMark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista o Windows7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da FutureMark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati eseguiti nella sola modalità Performance. Questo test non è influenzato particolarmente dalla frequenza della memoria, in quanto stressa in misura minore il controller della memoria insito nella CPU.

Stesso discorso con il tool PCMark Vantage in cui sono stati eseguiti i soli test riguardanti la memoria ma che non si sono avute differenze degne di nota.