Kingston HyperX Predator KHX16C9T2K4/32X, 4x8GB di DDR3 con grandi potenzialità nascoste

Mai come in questi ultimi due anni il mercato dei chip delle memorie ha sofferto così tanto a causa di problemi di sovrapproduzione con conseguenti cali dei prezzi. Ciononostante, i leader del settore continuano imperterriti nell’evoluzione tecnologica, proponendo memorie sempre più performanti e con maggiori capacità. Il kit oggetto di questa recensione, come vedremo, riesce a coniugare entrambe le caratteristiche. Seppur operanti ad una frequenza di soli 1600 MHz, le Kingston HyperX Predator 4x8GB testate in redazione hanno dimostrato potenzialità davvero inaspettate. Non anticipiamo altro, per non rovinare l’effetto sorpresa che questo kit è riuscito a regalarci.

BrandKingston
ModelloHyperX Predator KHX16C9T2K4/32X, 4x8GB di DDR3 con grandi potenzialità nascoste

Sistema di prova e Metodologia di test

Al fine di valutare la stabilità e la competitività del kit KHX16C9T2K4/32X Predator della Kingston,abbiamo utilizzato la seguente componentistica hardware nonché componenti per il raffreddamento a liquido del processore:

Trattandosi di un kit quad channel ad alta densità e capacità complessiva, abbiamo scelto una piattaforma di tipo X79, in cui generalmente si beneficia maggiormente di grandi quantitativi di RAM. Tuttavia, come vedremo, in fase di overclock abbiamo provato le memorie anche utilizzando una CPU Ivy Bridge, in modo da non essere limitati dal controller della CPU.

I test effettuati sono stati scelti per verificare la Bandwith delle memorie sia dal punto di vista operativo che competitivo adottando anche la tecnica dell’overclock per spingere il kit di memorie a frequenze superiori rispetto a quelle di targa. Nella suite di test per l’utilizzo quotidiano, le Kingston Predator KHX16C9T2K4/32X sono state inoltre testate a frequenze inferiori a quelle consigliate dal produttore, per verificare la capacità delle stesse ad operare a timing ridotti scalando di frequenza. In ambito overclock abbiamo cercato di aumentare la frequenza intervenendo sia sul moltiplicatore che, nel caso del raggiungimento dell’instabilità, con il Bclk della CPU per procedere a piccoli step.

In particolare sono state utilizzate le seguenti 3 impostazioni standard per le memorie:

(1333 CL8-8-8-24 1T 1,50v)

(1600 CL9-9-9-26 1T 1,50v)

(1866 CL9-11-10-30 1T 1,60v)

I test sintetici e multimediali sono stati effettuati con frequenza della CPU a default, alzando all’occorrenza la tensione operativa del VCSAA ed impostando i parametri relativi alle RAM sopra elencate.