ASUS Sabertooth Z77, la tigre dall’oscuro manto

Le schede madri della serie Sabertooth presentano spesso un prezzo superiore alle rivali, ma del resto parliamo di qualità ASUS. La Sabertooth Z77, attuale modello di punta ATX per l’overclock tra le nuove soluzioni dedicate alle CPU Intel di terza generazione, è “vestita” di una scocca di indubbio impatto estetico e utilità, al fine di proteggere la scheda madre da urti e polvere. La Sabertooth, la tigre dai denti a sciabola di casa ASUS, è quindi rivestita da un manto oscuro senza dubbio per la colorazione, ma, come vedremo, oscuro ad una prima analisi anche dal punto di vista della funzionalità termica. Seguiteci in questa recensione ed insieme scopriremo pregi e difetti.

BrandASUS
ModelloSabertooth Z77, la tigre dall’oscuro manto

Test Sintetici

3DMark 11

Ultimo benchmark prodotto da FutureMark, che richiede la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 11. La software house sviluppatrice afferma che i test sulla tessellation, l'illuminazione volumetrica e altri effetti usati nei giochi moderni rendono il benchmark moderno e indicativo sulle prestazioni “reali” delle schede video. 3DMark 11 Advanced Edition permette di impostare tre modalità di benchmark in DX11, Performance, High e Extreme. Il primo test, basato sullo scenario Deep Sea, non applica la tessellation, ma fa uso di un sistema d'illuminazione e ombre marcato. Il secondo test, nuovamente fondato su Deep Sea, applica un livello di tessellation medio e riduce, anche in questo caso a livello intermedio, l'illuminazione. Il terzo test grafico, basato sullo scenario High Temple, ha un livello di tessellation medio e illuminazione ridotta. Il benchmark non sfrutta la tecnologia PhysX di Nvidia.

I punteggi ottenuti dalla SABERTOOTH Z77 risultano nella media tranne che per il test sul calcolo della fisica dove si è posizionata al secondo posto, al pari della ASRock Extreme4, spicca come vera vincitrice la motherboard Intel.

3DMark Vantage

Benchmark sintetico sviluppato da Futuremark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista o Windows 7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da Futuremark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati fatti solo nella modalità Entry, Performance e High.




Anche in questo test i valori si discostano di poco e vedono come vincitrice la motherboard della Intel, seppur di poco. Non si può parlare di un vero vincitore.