Kingston HyperX Genesis DDR3 12800 1600 MHz CL9 2X4GB

Il kit di memorie che analizzeremo in questa recensione è prodotto da Kingston, caratterizzato dalla capacità di 8GB (2 banchi da 4 GB ciascuno) e dalla frequenza di 1600 MHz (PC3-12800) a CL9 (KHX1600C9D3K2/8GX).

BrandKingston
ModelloHyperX Genesis DDR3 12800 1600 MHz CL9 2X4GB
80su 100

Sistemadiprovaemetodologiaditest

Abbiamo effettuato i nostri test con una piattaforma Intel LGA  1155, con CPU dotata di architettura Sandy Bridge. Nel dettaglio:

La CPU nei nostri test è stata portata ad un clock pari a 4 GHz.

Ricordiamo che queste memorie hanno un Vdimm a default di 1,65V per la frequenza standard di 1600 Mhz, il quale viene impostato anche selezionando i profili XMP.  Sulle CPU di architettura Sandy Bridge è però necessario mantenersi massimo al Vdimm di 1,5V+5%, ovvero circa 1,57V, per evitare nel tempo di danneggiare il memory controller. Per questo motivo abbiamo modificato manualmente il Vdimm nell'utilizzo di queste memorie sulla nostra piattaforma. Ecco i settaggi che abbiamo utilizzato :

Frequenza: 1333 MHz; timings: 9-9-9-27; Vdimm: 1,5V;

Frequenza: 1600 MHz; timing: 9-9-9-27 ; Vdimm; 1,5 V.

Abbiamo testato la stabilità, come mostrano le immagini, utilizzando il software di stress Prime95 in modalità blend.

Vi ricordiamo inoltre cosa si intende per timing di accesso, i cui valori si possono impostare dal BIOS della scheda madre:

CasLatency Time (TCL): durante un’operazione di lettura, rappresenta l'intervallo di tempo tra l'istante in cui il comando di lettura giunge ad una certa cella di memoria e quello in cui inizia il trasferimento dei dati. La denominazione è dovuta al fatto che, per individuare la cella di memoria, l'indirizzo di colonna viene selezionato sempre per ultimo (tramite il segnale Cas), successivamente a quello di riga.Ras to Cas Delay Time (TRCD): costituisce l'intervallo di tempo che passa tra l'attivazione della riga e della colonna che identificano la cella di memoria in cui si vuole leggere o scrivere il dato, cioè il ritardo del segnale Cas rispetto al segnale Ras.Ras Precharge Time (TRAS): rappresenta il periodo di tempo in cui una certa riga è attiva, prima che giunga il segnale precharge.RowPrecharge Timing (TRP): questo settaggio BIOS specifica il minimo ammontare di tempo tra due successive attivazioni allo stesso modulo DDR. Minore è l'intervallo, più velocemente il prossimo banco di memoria può essere attivato in fase di lettura o scrittura.

Testprestazionali

Usando le impostazioni sopra riportate, abbiamo rilevato le prestazioni usando i software di seguito elencati:

3D Mark Vantage  (modalità entry, test GPU1 e GPU2);PC Mark Vantage x64 (solo test sulla memoria);7-Zip;WinRAR;Cinebench 11.5;Cinebench R10;X264 HD Benchmark.Testsintetici3D Mark VantageIl penultimo nato della serie 3DMark (della software-house Futuremark), BUILD 1.1.0. Questo benchmark mette in risalto le prestazioni dei processori soprattutto in ambito gaming. In questo caso abbiamo però esclusivamente effettuato i test relativi alla GPU (2 test) in modalità entry.Notiamo un vantaggio significativo per la configurazione a 1600 MHz, dovuto principalmente al fatto che abbiamo utilizzato la VGA integrata, che risente molto della frequenza della memoria.PC Mark Vantage x64In questo benchmark, nella versione 1.0.2.0 , abbiamo effettuato solo il test relativo alle memorie.Notiamo in questo caso una differenza davvero minima tra le due configurazioni.Testcompressionedatiemultimedia7-Zip7-zip è un ottimo tool che consente la compressione e la decompressione di file, qui nella versione 9.22 beta x64.La configurazione a 1600 MHz si rivela discretamente più veloce, tranne che nel caso della decompressione, nella quale il risultato appare ribaltato.WinRARClassico tool anch’esso dedicato alla compressione e decompressione dei file, nella versione 4.11 da 64 bit.Il vantaggio per la configurazione a 1600 MHz risulta qui considerevole.Cinebench 11.5Software Maxton dedicato alla produzione di filmati Cinema 4D nella versione da 64 bit.I risultati qui ottenuti appaiono equivalenti nelle due configurazioni.Cinebench R10La versione precedente del software di Maxton a 64 bit.Risultati simili al test precedente.X264 HD BenchmarkStrumento che misura quanto rapidamente il nostro sistema riesce a codificare un piccolo filmato in qualità HD, questo benchmark (nella versione V4.0 ) ci riporta quanto accurata ed efficiente (in Frames Per Second) può essere la codifica.Anche qui si confermano i risultati dei due test precedenti.OverclockMantenendo una frequenza invariata per  il base clock (bclk), abbiamo aumentato la frequenza delle nostre memorie a 1866 MHz, utilizzando il moltiplicatore della memoria. Abbiamo impostato un Vdimm di 1,5V, dato che non era possibile salire molto oltre per evitare problemi col nostro memory controller, pur tollerando queste memorie voltaggi ben più elevati. Purtroppo non è stato possibile neppure effettuare il BOOT di sistema mantenendo invariati i timings. Rilassandoli, invece, dopo vari tentativi, abbiamo raggiunto la stabilità a 1866 MHz con timings di 10-11-10-29, come è possibile notare nell'immagine seguente.images/stories/Kingston/HyperX_Genesis_KHX1600C9D3K28GX/oc/Immagine_26_KHX1600C9D3K28GX.jpgSuccessivamente, solo per test, abbiamo deciso di vedere quanto potessero salire in prestazioni queste memorie al loro Vdimm di default, ovvero a 1,65V. E' stato possibile effettuare  bench ad una frequenza di 1866 MHz con timings pari a 9-10-9-29, migliorando cioè i timings rispetto a quanto ottenuto a 1,5V.images/stories/Kingston/HyperX_Genesis_KHX1600C9D3K28GX/oc/immagine_27_KHX1600C9D3K28GX.jpgAbbiamo poi fatto alcuni tentativi alla frequenza di 2133 MHz, sempre a 1,65V, arrivando a rilassare i timings fino a 12-13-12-31, ma non è stato possibile neppure eseguire il BOOT del sistema.L'esistenza di kit di memorie a basso voltaggio è una realtà da alcuni anni, alcuni commercializzati dalla stessa Kingston. Questi kit sono pensati in maniera specifica per sistemi dove il risparmio di energia è una priorità e sono caratterizzati da bassi voltaggi di funzionamento. Non è questo il caso delle memorie di questa recensione. Tuttavia abbiamo deciso di vedere se, regolando le impostazioni manualmente dal BIOS, queste memorie potessero essere stabili anche a bassi voltaggi. Alla frequenza di 1333 MHz e timings pari a 9-9-9-27 il kit si è rivelato stabile a 1,2 V, un voltaggio sicuramente basso ed il minimo selezionabile dal BIOS della nostra motherboard.images/stories/Kingston/HyperX_Genesis_KHX1600C9D3K28GX/oc/immagine_25_KHX1600C9D3K28GX.jpgConclusioniBundlePrestazioniEsteticaOverclockQualitàPrezzoComplessivoIl kit Kingston KHX1600C9D3K2/8GX si è comportato bene sulla piattaforma Intel LGA 1155 con architettura Sandy Bridge, pur essendo progettato più specificatamente per sistemi Intel di vecchia generazione. Nel nostro caso ha dimostrato di poter funzionare senza problemi con le  frequenze e timings di default a Vdimm inferiori a quelli stock, cioè ai voltaggi adeguati alle CPU Sandy Bridge.Questo kit offre una capacità di 8 GB, certamente utile soprattutto nel caso di multitasking intensivo ed ormai consigliabile in un'ottica di longevità anche in ambito gaming. Alla frequenza di 1600 MHz sono abbinati timings pari a 9-9-9-27, comparabili alla media di molti altri kit di memorie DDR3 di questa capacità.E' positivo il fatto che non si siano utilizzati dissipatori ingombranti, come accade invece in altri modelli di memorie, sia della stessa azienda che di aziende concorrenti, garantendo così la sicurezza di un corretto assemblaggio anche in presenza di dissipatori per CPU di dimensioni importanti. D'altra parte, nonostante l'assenza di grossi dissipatori su queste memorie, c'è una tolleranza a voltaggi anche molto elevati per delle DDR3, utilizzabili appieno sulle piattaforme Intel di vecchia generazione o su quelle AMD.Altro elemento da evidenziare è la presenza dei profili XMP, molto utili per le piattaforme Intel di vecchia generazione.Il prodotto ci è apparso realizzato con estrema cura e traspare una qualità molto elevata alla quale Kingston nel corso degli anni ci ha abituato. L'estetica è gradevole, sullo stile tradizionale delle memorie dell'azienda.Per quanto riguarda l'overclock, nei nostri test abbiamo visto come  aumentare la frequenza di queste memorie sia possibile soltanto rilassando i timings, perlomeno ai voltaggi tollerabili dalle nuove piattaforme Intel. Come abbiamo rilevato, se l'aumento di frequenza è un indubbio beneficio nel caso dell'utilizzo di una VGA integrata, che tipicamente soffre di ristrettezze di banda, è invece un guadagno marginale per la CPU ed il sistema. Dobbiamo comunque ricordare che le CPU Sandy Bridge tipicamente hanno prestazioni molto poco dipendenti dalla RAM.Una caratteristica positiva di queste memorie , utile per sistemi attenti al consumo energetico, si è rivelata la capacità di funzionare stabilmente anche a voltaggi molto bassi.Il prezzo che abbiamo rilevato sul mercato italiano per questo kit di memorie è di poco superiore ai 45€. Ci sembra un prezzo piuttosto allettante per le caratteristiche di questo kit. Consigliamo quindi l'acquisto a chi è interessato ad un kit di DDR3 dual channel con un ottimo rapporto qualità/prezzo.PROaltezza dei moduli contenuta;8GB;prezzo vantaggioso;garanzia a vita;qualità e cura del prodotto;supporto di bassi voltaggi a frequenze standard.CONTROvoltaggi elevati a default per le piattaforme Sandy Bridge;timings nella media;capacità di overclock non esaltanti.Si ringrazia Kingston per il sample fornitoci per questa recensione.Giacomo Tufo

✓ Pro

  • altezza dei moduli contenuta;
  • 8GB;
  • prezzo vantaggioso;
  • garanzia a vita;
  • qualità e cura del prodotto;
  • supporto di bassi voltaggi a frequenze standard.

✗ Contro

  • voltaggi elevati a default per le piattaforme Sandy Bridge;
  • timings nella media;
  • capacità di overclock non esaltanti.

Verdetto Finale

3D Mark Vantage  (modalità entry, test GPU1 e GPU2);PC Mark Vantage x64 (solo test sulla memoria);7-Zip;WinRAR;Cinebench 11.5;Cinebench R10;X264 HD Benchmark.Testsintetici3D Mark VantageIl penultimo nato della serie 3DMark (della software-house Futuremark), BUILD 1.1.0. Questo benchmark mette in risalto le prestazioni dei processori soprattutto in ambito gaming. In questo caso abbiamo però esclusivamente effettuato i test relativi alla GPU (2 test) in modalità entry.Notiamo un vantaggio signi [...]

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