Akasa Venom Toxic, un full tower a prezzo modico

In questo articolo vi presenteremo il nuovo cabinet full-tower di Akasa: Venom Toxic. La serie Venom, simile a quanto visto per i dissipatori della stessa casa costruttrice, è stata creata per utenti molto esigenti, attenti sia al design che alla qualità costruttiva. Questa nuova soluzione è caratterizzata da un’estetica molto aggressiva, feature interessanti e moderne, ventole di ottima qualità ed infine una configurazione già quasi al massimo ottenibile, con la possibilità di aggiungere ventole supplementari sia nella paratia laterale sia nella base.

BrandAkasa
ModelloVenom Toxic, un full tower a prezzo modico

Assemblaggio e cablaggio

In questo paragrafo analizzeremo velocemente il montaggio all’interno dell’Akasa Venom di un sistema Intel X58 ed il conseguente cablaggio posteriore. Anche per gli utenti poco esperti la procedura è molto facile.

Per prima cosa dovrete montare l’alimentatore alla base del cabinet, facendo attenzione a passare i cavi immediatamente attraverso l’apertura più vicina, quindi facendoli scomparire verso la paratia posteriore. Fatto questo consigliamo di procedere con l’installazione dei dischi rigidi, facendo attenzione a posizionarli intervallati da uno slot (spiegheremo dopo il perché). Fatto questo sarà necessario montare il lettore CD. Dovrete staccare la parte frontale e ciò sarà possibile semplicemente facendo una leggera pressione partendo dal basso.

Una volta ancorato il lettore tramite il sistema di blocco laterale e richiuso il pannello frontale, si passerà all’installazione della scheda madre. Se si possiede un dissipatore Intel, con il solito sistema push-pin, sarà possibile installarlo successivamente, altrimenti se volete potete già procedere ad installare il backplate del dissipatore della CPU, facendo attenzione a stendere un sottile velo di pasta termica alla base della CPU stessa. Dopo aver montato la scheda madre, sarà necessario montare il dissipatore, la scheda video, le ram ed infine procedere all’assemblaggio dei cavi di connessione del cabinet alla scheda madre. Per fare un lavoro pulito consigliamo l’utilizzo delle fascette restringenti fornite in bundle. A titolo illustrativo riportiamo la situazione posteriore dei cavi, ma state certi che con una maggiore cura ed attenzione ai particolari il lavoro sarà ancora migliore.

Terminata l’operazione vi consigliamo di connettere tutte le ventole che avete ai connettori di controllo del case stesso, preferibilmente dividendo le ventole del dissipatore da quelle del sistema. Ecco qui come si presenterà il case a montaggio ultimato.