ASUS P8P67-M PRO: Micro-ATX per tutti

Con l'avvento dei processori Intel Sandy Bridge il mercato delle schede madri ha subito un notevole aggiornamento dovuto soprattutto alla diversa varietà di chipset proposti da Intel. In questa recensione andremo ad analizzare la ASUS P8P67-M PRO dotata di chipset P67 e contraddistinta dal formato micro-ATX che le consente di essere utilizzata anche in sistemi HTPC.

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ModelloP8P67-M PRO: Micro-ATX per tutti

Overclock

Abbiamo infine effettuato dei test in overclock andando a variare i parametri all'interno del BIOS. Siamo rimasti un pochino delusi dalla libertà offerta dato che non c'è stato possibile variare il moltiplicatore ed i voltaggi a piacimento in quanto è prevista solo la variazione del moltiplicatore della modalità Turbo e dell'offsett del voltaggio dato in automatico dalla scheda madre. Tuttavia, impostando il moltiplicatore della modalità Turbo a 46X e l'offsett del voltaggio della CPU a +0,06, siamo riusciti a far partire il sistema a 3,4GHz con Turbo a 4,6GHz. Per constatare tale clock, abbiamo stressato il sistema con il software Prime95, tenendo aperto CPU-Z per rilevare la massima frequenza raggiunta con il relativo voltaggio.

Abbiamo quindi raggiunto i 4,6GHz in modalità Turbo utilizzando una tensione di 1,28V; è un ottimo risultato considerando anche il fatto che, grazie al cambiamento di frequenza e di voltaggio, durante le sessioni idle, le temperature ed i consumi si mantengono su valori bassi. Abbiamo quindi effettuato un piccolo test utilizzando SuperPì 1M.

Non siamo riusciti a salire ancora con la frequenza del Turbo in quanto, durante gli stress test, il sistema risultava instabile.

In generale quindi, nonostante il BIOS non offra una completa libertà, è possibile anche divertirsi praticando l'overclock.