Presentazione del prodotto e Contenuto
La confezione, come potete vedere, anche il suo interno è in cartone prestampato e vi si trova, oltre al marchio dell’azienda e il motto che la caratterizza, anche l’etichetta del modello. Al suo interno troviamo il foglio illustrativo che riportiamo di seguito.
Oltre a questo, avvolto da un foglio di spugna che protegge il waterblock dagli urti, troviamo in bundle il kit delle consuete viti, con testa a brugola ad incavo esagonale e rondelle in plastica per il fissaggio del waterblock al PCB della scheda video. Non manca l’apposita chiave a brugola per il serraggio delle viti.
Oltre a questo troviamo pezzi di Pad Termico per il contatto del waterblock con i vari chip di RAM e di alimentazione sparsi sul PCB della VGA. Non ultima una siringa di pasta termica da spalmare sulla GPU per favorire il perfetto contatto e trasferimento del calore al waterblock e 2 tappi che vanno utilizzati nel caso di una sola VGA.
Come potete vedere dalle foto che precedono, il waterblock è di tipo Full Cover, sigillato in una confezione sottovuoto trasparente per evitare l’infiltrazione di corpi estranei al suo interno. Ma passiamo adesso agli aspetti tecnici.
Caratteristiche tecniche
Il waterblock, come è possibile vedere dalle foto che precedono, è costituito da 2 parti: la cover è in Acetal, con al centro l’etichetta dorata del marchio dell’azienda, mentre il blocco, che va a contatto con la VGA, è un unico blocco di rame. Lavorato a fresa con macchinari a controllo numerico, il rame risulta ad oggi il miglior materiale per la conduttività termica per cui, miglior scelta in tal senso. La Alphacool ha ulteriormente migliorato il rendimento del NexXxos NVXP GTX580/70 incrementando lo spessore delle parti di contatto con i componenti della scheda video di ben 5mm. Il peso complessivo difatti è di circa 1000 gr. Le dimensioni sono di 175mm x 111mm x 16mm (L x P x A). Il filetto di attacco dei fori per i due raccordi, che poi vanno acquistati a parte, è di 4 x ¼ di pollice.
Per le consuete operazioni di pulizia vi è la massima facilità: basta svitare le 14 viti che tengono unite le due parti in Acetal ed il blocco in rame. Fatto ciò, si notano in figura i 3 o-ring che fungono da guarnizioni di tenuta per il liquido. Di seguito i particolari delle scanalature per il passaggio dell’acqua.
Come si evince, sono presenti 10 canali che massimizzano il contatto e conseguente trasferimento del calore dal blocco (caldo) in rame al liquido (più fresco). Di seguito illustriamo il particolare delle zone di contatto rispettivamente della CPU e dei chip di memoria:
Si nota che le superfici di contatto non sono perfettamente a specchio. Ricordiamo comunque che il trasferimento del calore viene massimizzato dal pad termico/pasta che funge da elemento intermedio tra il waterblock e i chip della VGA presenti sul PCB.
Schema di montaggio
Lo schema di montaggio non è difficile, richiede solo un po’ di attenzione ed un po’ di manualità. Riportiamo di seguito gli step da seguire per il corretto montaggio ed evitare così spiacevoli conseguenze. Passiamo quindi a mostrarvi una breve guida per lo smontaggio del dissipatore standard e il conseguente montaggio del waterblock così da facilitarvi il compito, peraltro non difficile, ma che richiede solo attenzione e un minimo di pratica. Per prima cosa oltre al cacciavite a croce, dovrete procurarvi anche un cacciavite TorX di misura 8 per poter svitare le molte viti che vi mostreremo sul lato del PCB della scheda. Procediamo quindi prima di tutto a svitare e staccare con una leggera pressione la mascherina in plastica.
Adesso con il cacciavite TorX a punta che abbiamo menzionato prima andrete a svitare le prime 4 viti a croce che tengono agganciato il dissipatore della GPU in rame, tralasciando per il momento le altre viti a testa TorX. Con una leggera pressione (a noi si è staccato da solo per effetto del peso) staccate il blocco di dissipazione della GPU.
Adesso procedete a svitare le rimanenti viti, con il cacciavite speciale TorX, che sono disposte sul PCB della VGA e segnalate da noi dalle freccette in rosso.
Con una leggera pressione, delicatamente, dovrebbe venir via lo scheletro in metallo. Esso ha una duplice funzione: da un lato provvede al raffreddamento dei vari chip di RAM e di alimentazione mentre dall’altro ha l’importantissima funzione di sostegno, per evitare eventuali torsioni che potrebbero danneggiare la scheda video.
Andiamo adesso a rimuovere delicatamente la pasta ed il pad termo-conduttivo residuo.
Pulite bene le superfici dei vari chip nonché della GPU, utilizzeremo i pezzi di pad in dotazione che, grazie ad una forbice, andremo a poggiare per coprire tutte le superfici di contatto che saranno interessate dal waterblock.
Con la siringa in dotazione andremo a spalmare una quantità di pasta non eccessiva (grande quanto 2 chicchi di riso) sulla GPU. Di seguito un’immagine che esplica il concetto.
Facendo quindi attenzione ai punti di contatto, andremo a poggiare il waterblock ed a fissarlo con le relative viti a testa esagonale che, tramite le rondelle in plastica, andremo a serrare, tramite la chiave a brugola con la sola forza delle mani per evitare di stringere troppo forte e danneggiare parte del circuito.
Ed ecco come risulta la scheda video accoppiata al waterblock Alphacool NexXxos NVXP GTX580/70. I 2 tappi in dotazione servono per chiudere 2 dei 4 fori, nel caso si abbia una sola scheda video da inserire nel circuito di raffreddamento a liquido. Dopo aver spurgato l’impianto dall’aria e controllato che non ci fossero perdite di liquido, abbiamo inserito la scheda video nello slot PCI-E della motherboard ed avviato il nostro PC.
Sistema di prova e metodologia di test
Abbiamo usato una piattaforma Intel basata sull’ultimo processore di fascia Extreme, precisamente il core i7-990X la cui recensione è disponibile a questo link. Vi elenchiamo di seguito i componenti hardware usati per i test:
Nella tabella seguente è riportato l’elenco dei componenti che compongono l’impianto di raffreddamento a liquido.
Dato che i test svolti sono concentrati a verificare la bontà del waterblock Alphacool NexXxos NVXP GTX580/70, le frequenze della CPU sono state mantenute rigorosamente a default. I programmi con cui abbiamo effettuato l’overclock delle frequenze nonché sottoposta la nostra Zotac GTX580 a stress per sollecitare l’impianto di dissipazione termica sono:
Furmark v.1.9.1: è un tipo di test particellare basato sulle librerie grafiche OpenGL 2.0. In sintesi effettua il rendering dinamico, tramite algoritmo proprietario, di ogni pixel che compone l’anello composto da particelle a video e non solo. Il test è stato eseguito impostando una risoluzione FullHD 1920x1080 con Anti-aliasing a 4X.Unigine Sanctuary v.2.3: è un tipo di test basato sulle librerie Microsoft Windows DirectX e sul motore Unigine ® della Unigine Corporation. In esecuzione effettua il rendering di una scena 3D appunto del Santuario (come dice stesso la parola). La scena è ricca di trame ed effetti di luce. Per sollecitare al massimo la GPU abbiamo impostato il test con le librerie Microsoft versione DirectX 11 e risoluzione FullHD 1920x1080.ASUS GPU Tweak v.1.10: è un utility multi parametrica che permette sia l’overclock che l’overvolt della GPU (per poter raggiungere e mantenere certe frequenze) e nello stesso tempo è dotata anche della sezione di monitoraggio delle temperature rilevate in esercizio. Tale tool ha la caratteristica di poter agire su schede video di più brand come anche MSI Afterburner. Passiamo adesso a mostrarvi i dati rilevati.
Risultati del Test
Di seguito il grafico delle temperature con raffreddamento standard a default e temperatura ambientale di 29° Centigradi.

Come si evince dal grafico siamo riusciti, senza overvolt, a raggiungere i 900 Mhz solo con il test Furmark ma non con Unigine Sanctuary, per cui ci siamo fermati a 800 Mhz per via delle temperature raggiunte. Alzando il regime di rotazione della ventola al 100% abbiamo visto che le temperature scendono di 10° C ma il rumore prodotto diventa insopportabile, per cui non è proponibile per una sessione di gioco continuativa. Misurando il rumore complessivo prodotto dalla ventola della nostra VGA e le 3 ventole Nanoxia del radiatore, abbiamo rilevato circa 70 Decibel contro i 60 Decibel circa complessivi della ventola della nostra VGA ad un regime di rotazione di circa il 70%.
A fronte di questi risultati, vi mostriamo adesso il guadagno in termini di differenze di temperatura, enormemente più basse nella nostra VGA raffreddata con il waterblock Alphacool NexXxos NVXP GTX580/70.

Come vedete abbiamo raggiunto anche con Unigine Sanctuary stabilmente la frequenza 950 MHz, logicamente con un leggero overvolt. Le temperature parlano da sole e rimandiamo i commenti alla sezione successiva.
Conclusioni

| Prestazioni : | |
| Rapporto qualità/prezzo: | |
| Complessivo : |
Eccoci a spendere qualche parola ed a trarre le conclusioni sulla recensione del waterblock Alphacool NexXxos NVXP GTX580/70. In effetti le differenze, nonché i vantaggi, sono talmente tangibili rispetto al dissipatore standard che a fronte di una spesa di meno di 70 Euro ci portiamo a casa un waterblock che ci permette di tenere la VGA a frequenze operative molto più alte rispetto a quelle di default ed in perfetta stabilità. Per non parlare logicamente del guadagno estetico oltre che del comfort acustico, dato che un impianto a liquido serio permette di avere livelli di inquinamento acustico molto bassi e farci giocare senza stressare i nostri timpani assaporando tutti suoni emessi dal nostro PC durante la suddetta sessione. Unica controindicazione è che dobbiamo già avere in dotazione un impianto a liquido. Come restrittività del waterblock abbiamo riscontrato un valore del 20 - 25 %. Altro grosso vantaggio è la compatibilità del waterblock estesa anche alle schede Nvidia GTX570, di fascia inferiore. Per il prezzo, abbiamo visto che è il più basso se comparato a quello degli altri contendenti, a parità di prodotto.
PRO:
- PREZZO
- ESTETICA
- Compatiblità estesa
- Consente una rapida pulizia
CONTRO:
- Lavorazione non perfetta
Un ringraziamento va ad AQUATUNING per l’invio del waterblock.
Valter d’Attoma

