Test Comparativo Pompe PHOBYA DC12-220, DC12-260 e DC12-400

In questa recensione XtremeHardware ha testato per voi le pompe per impianti a liquido Phobya. Prodotte in tre modelli, DC12-220, DC12-260 e DC12-400, sono ideali per realizzare un impianto a liquido con una spesa modica.

Caratteristiche tecniche

Come possiamo vedere dalle immagini a seguire, ogni pompa ha 2 fori: uno per l’entrata ed uno per l’uscita del liquido. Il foro centrale è quello di aspirazione mentre l’altro è di mandata, come anche indicato sulle stesse con delle frecce. Entrambi, sono fori filettati da ¼” G.

Svitando le 4 viti si può estrarre il coperchio, esponendo la girante.

Notiamo che la pompa centrale, DC12-260, ha ancora il coperchio montato nonostante siano state rimosse le 4 viti, al contrario delle altre 2 pompe, ossia la più piccola (DC12-220) e la più potente della serie (DC12-400). Di seguito la foto del particolare dove è possibile notare la presenza, in ciascuna pompa, di un o-ring che fa da tenuta.

La girante, unita da un cilindro magnetico, è composta da 6 pale. Come vediamo, la stessa, è completamente estraibile per le periodiche operazioni di pulizia.

Il verso di rotazione è quello antiorario, per cui la pompa spinge l’acqua verso l’esterno. Come asse centrale troviamo un perno in ceramica, con alle estremità 2 supporti in gomma che vanno ad incastrarsi tra il coperchio ed il corpo pompa.

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