Recensione Corsair XMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DF

Recensione Corsair XMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DF

BrandCorsair
ModelloXMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DF
90su 100

Benchmark Sintetici

Lasciando inalterata la frequenza di funzionamento standard della CPU (Conroe E6600 9x266=2.40GHz) le memorie sono state fatte funzionare a DDR2 533/667/800/1067 (1200 Mhz con FSB 300 Mhz) impostando i timings più tirati possibile supportate dalle memorie alle varie frequenze di test e variando da bios solo i moltiplicatori delle memorie. Il voltaggio applicato è quello nominale a cui sono riferiti i timings di funzionamento standard delle memorie vale a dire 2.40 v. In questo modo sarà possibile vedere come le performance delle memorie scalano all’aumentare delle frequenze di funzionamento.


Con questa tipologia di benchmarck possiamo notare come alzando la frequenza di lavoro delle ram anche se usiamo timings molto conservativi, riusciamo ad avere una maggior banda passante e di conseguenza risultati migliori nel vari test.

La performance generali delle memorie sono molto buone considerando che, dal funzionamento DDR2-533 MHz a DDR2-1200 MHz, si hanno incrementi della banda misurati dai vari applicativi di benchmarking che si attestano intorno al 20%. Questo si traduce in termini di potenza di calcolo puro in un decremento del 10% del tempo di calcolo del SuperPI 2M. Quindi facendo una relazione empirica, non sappiamo quanto valida in generale, per ogni 2 punti percentuali di aumento di banda si ha un decremento di un punto percentuale del tempo di calcolo del SuperPI.

Test Overclock

Questo gruppo di test viene effettuato applicando due voltaggi differenti 2.40v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.65 v (per simulare un utilizzo da benchmark, ed analizzare il comportamento e l’eventuale miglioramento delle prestazioni delle RAM all’incremento del voltaggio). C’è da dire che la motherboard undervolta le tensioni reali misurate da windows sono 2.40 v e 2.65 v. Viene utilizzato il SuperPI a 1M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore.

In questa batteria di prove, essendo la prova stessa mirata a determinare la massima frequenza di funzionamento delle memorie nelle diverse condizioni di utilizzo e con timings il più possibile tirati, li test vengono svolti utilizzando FSB e moltiplicatori delle memorie scelti in modo tale da salire il più possibile. Il moltiplicatore della CPU viene lasciato fisso a 9x.

Le frequenza base FSB e il moltiplicatore della memoria da cui partire con dei timings assegnati sono settate da bios, e successivamente da windows, utilizzando l’applicativo clockgen, vengono alzate tali frequenze alle massime raggiungibili dalle memorie in stabilità con i timings e col moltiplicatore delle memorie configurati  da bios (quindi senza variare i timings delle memorie da windows e il moltiplicatore della CPU).


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:1, quindi partendo da bios con DDR2-533 per entrambi i voltaggi di prova.


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=4:5 quindi partendo da bios con DDR2-667 per entrambi i voltaggi di prova.


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=2:3 quindi partendo da bios con DDR2-800 per entrambi i voltaggi di prova.


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo da bios con DDR2-1066 per entrambi i voltaggi di prova.

Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 300 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo da bios con DDR2-1200 per entrambi i voltaggi di prova.

Vediamo che le memorie dimostrano delle prestazioni eccellenti su tutto il range delle frequenze con timings che ci ricordano quelli tipici dei migliori banchi di memoria DDR2.

Le memorie sono in grado di reggere in buona stabilità (superPI 32M) timings molto tirati3-2-2-4 fino a frequenze DDR2-630 MHz con 2.40v e addirittura DDR2-700 Mhz con 2.65 v.

Inoltre reggono in buona stabilità timings 3-3-3-4 fino a DDR2-910 con soli 2.40v reali da windows. Mentre sempre con gli stessi timing alzando il voltaggio fino a 2.65v hanno chiuso il s-pi da 1 M fino a DDR2-1000!

Mentre con i timing 4-4-3-4 a 2.4 hanno permesso una piena stabilità a DDR2-1118 Mhz quindi con il voltaggio nominale questo kit è riuscito a garantire una frequenza simile a quella garantita in targa ma con timing più spinti.

Con i timing simili a quelli di targa ad eccezione del Tras che passa da 12 a 4, (quindi 4-4-4-4) con 2.65 v sono riuscite a chiudere s-pi 1 M fino a DDR2-1200, una frequenza di grande rilievo visti i timing, e alzando ulteriormente il voltaggio abbiamo tranquillamente abbattuto il muro dei 1200 Mhz.

Con timings 5-5-5-15 al massimo siamo arrivati a 1220 Mhz con 2.65 v, quindi questi chip danno il meglio di se con timing molto tirati (3-3-3-4) e medio tirati (4-4-4-4) mentre rilassando ulteriormente i timing non si hanno incrementi di frequenze rilevanti.

Come detto aumentando ancora il voltaggio fino a 2.9v abbiamo avuto ulteriori miglioramenti (sia con timings 3-3-3-4 sia con 4-4-4-4), ma questo tipo di voltaggio deve essere considerato solo per test veloci di benchmark non certamente per un daily use.

Naturalmente sconsigliamo agli utenti meno esperti di usare voltaggi così elevati, nonostante l’ottimo sistema di dissipazione per asportare il calore emanato da questi moduli.