Il Razer DeathAdder V4 Pro come sempre migliora la tecnologia ma rimane fedele al suo iconico design e forma che ha reso tale modello il mouse da gaming ergonomico più imitato di sempre. Con dimensioni medie di 128 x 68 x 44 mm il DeathAdder V4 Pro riesce a offrire un incredibile presa naturale di tipo Palm che strizza l’occhio principalmente agli utenti destrorsi. Grazie anche alla sua curvatura verso destra permette di poggiare la mano e impugnarlo con totale naturalezza. Ciò si traduce in un immediato comfort. Anche il peso di soli 57 g, rispetto i 56 g del modello in colorazione nera, permette di massimizzare l’utilizzo soprattutto in sessioni di gioco intense dove i movimenti repentini non sono assolutamente un problema. Mouse realizzato come sempre in plastica con una superficie liscia che almeno nel modello in colorazione bianca non sembra lasciare impronte anche dopo tempo dal suo utilizzo.

Nella parte posteriore il DeathAdder V4 Pro non presenta altro che il logo del brand. Privo di qualsivoglia LED o illuminazione. Un mouse semplice esteticamente ma che offre il top in prestazioni e comfort.

Spostandoci verso i tasti principali è possibile osservare non solo la divisione dei due tasti ma anche il ‘’taglio’’ e forma degli stessi. I tasti principali sono dotati di switch ottici di quarta generazione in grado di offrire fino a 100 milioni di click. Questi offrono un incredibile feedback tattile e sonoro che contraddistingue tale modello. Non manca una rotellina di tipo cliccabile con encoder ottico, dall’eccellente feedback e precisioni durante lo scroll. Completa la dotazione un LED di stato posto poco dopo la rotellina.

Lateralmente il mouse presenta due tasti laterali di medie dimensioni e separati l’uno dall’altro con l’inconfondibile forma anch’essi con switch in grado di restituire un feedback ottimale. Non manca inoltre una buona area dove poter poggiare il pollice ed avere tutto lo spazio per poter cliccare i tasti o tenere a riposo il pollice e impugnare al meglio il mouse.


Il lato opposto mostra invece la curvatura scelta per rendere quando più ergonomico il mouse durante l’utilizzo.


Frontalmente il mouse restituisce la sua forma classica che negli anni è stata leggermente modellata per ottimizzare ancora di più l’impugnatura naturale e confortevole.

Dettaglio del connettore USB-C e dello spazio/altezza dei tasti principali in grado di offrire l’inconfondibile click tattile.

Capovolgendo il DeathAdder V4 Pro osserviamo la sola presenza dei piedini in PTFE classici di questo modello, il tasto di accensione/spegnimento e ciclo profili DPI a lato del relativo sensore ottico Razer Focus Pro da 45K DPI.

Dal mouse in sé passiamo alla dongle che accompagna il mouse. Parliamo di una dongle USB Wireless di seconda generazione con tecnologia Hyperspeed Wireless in grado di offrire la migliore stabilità e la possibilità di spingere il polling rate fino a 8000 Hz.

Una dongle ora a forma di cupola con LED integrati per avere sempre a portata di vista il segnale wireless, lo stato della batteria/autonomia e il polling rate (status predefiniti – che potranno essere modificati con altri o spenti del tutto).

Immancabile anche qui un connettore USB-C

E inferiormente un unico pad in gomma per stabilizzare la dongle sul piano dove la porremo.

Il cavo di ricarica rivestito sempre in treccia di tessuto è abbastanza morbido

I connettori USB non sono placcati oro ma sono a tema Razer con i loro inserti in verde acido.

Razer infine per il DeathAdder V4 Pro aggiunge nel bundle un set di mouse grip da applicare alla superficie del mouse per ottimizzare ulteriormente il grip sul mouse nel caso in cui la superficie liscia del mouse con il sudore possa risultare in una presa poco salda.

Scelto se usare o meno il set di grip siamo pronti a testare il Razer DeathAdder V4 Pro ma non prima di aver dato ancora una volta uno sguardo al software di personalizzazione Razer Synapser 4.

