Philips Brilliance BDM3275UP

Per la serie “a qualcuno piace grande”, oggi andiamo a recensire il BDM3275UP di casa Philips. Sì, parlo di monitor; non usciamo mica dal campo che ci compete, eh! Sotto il nostro occhio di bue finisce questa volta un prodotto professionale che offre un’ampia superficie grazie al display con diagonale da ben 32 pollici, senza però trascurare la definizione dato che l’immagine è composta da 3840x2160 pixel, o 4K se volete.

Creazione del profilo colore

Prima di procedere alla calibrazione del Philips BDM3275UP tramite la sonda colorimetrica Datacolor Spyder 4, abbiamo analizzato il risultato degli altri setting disponibili per quanto riguarda il gamma e la temperatura del bianco. I risultati fatti registrare sono pressoché identici al setting selezionato.

Con i valori di riferimento impostati come al solito, luminosità di 120 cd/mq, gamma di 2,2 e temperatura di 6500K, abbiamo ottenuto il seguente risultato abbassando la luminosità fino a 29, lasciando le impostazioni di default.

È possibile installare il profilo colore scaricando il file dal seguente link. Probabilmente, vista la calibrazione a default, conviene utilizzare quello che Philips rilascia per il singolo monitor.

Il profilo colore non può stravolgere la buona calibrazione di fabbrica. La temperatura scende un pochino, dando un aspetto leggermente più caldo, ma migliora di un punto percentuale il gamut sullo spazio colore Adobe RGB (dal 79% all'80%) e la fedeltà cromatica che passa da un valore medio del Delta-E di 1,54 a 1,01. Si ricorda che la calibrazione non è stata eseguita con la modalità sRGB, che di default ha fatto registrate un eccellente valore di 0,66.

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