Liquid 20 maggio 2015
Cooler Master Nepton 120XL: quando le dimensioni contano
Cooler Master come sappiamo è un’azienda con un’esperienza decennale nella ricerca di soluzioni di raffreddamento/dissipazione e nel corso degli anni, sin dall’arrivo dei primi AIO e relativa tecnologia ibrida, ha saputo stare al passo con i tempi. Nel corso di questi anni Cooler Master ha proposto agli utenti tante ed interessanti soluzioni AIO come la serie Seidon, Glacier (per il mercato US), la potente Eisberg ed infine la serie più recente, la Nepton. A distanza di diversi mesi dalla commercializzazione dei modelli Nepton 140XL e 280L, Cooler Master ha deciso di ampliare la gamma di AIO con il Nepton 120XL e il Nepton 240M. Questi due nuovi modelli fanno tesoro dell’esperienza acquisita con i precedenti 140XL e 240M e presentano pertanto alcuni miglioramenti che vedremo nel corso della recensione. Oggi dunque come avrete capito andremo a recensire il Cooler Master Nepton 120XL. Procediamo immediatamente ad analizzarlo.
Di Tommaso Mele
Sistema e metodologia di test
Abbiamo testato il dissipatore di casa Cooler Master modello Nepton 120XL sulla nuova piattaforma Intel Z97, con socket LGA 1150 e processore della famiglia Haswell. Abbiamo scelto di utilizzare come CPU il Core i5-4670K da 84W di TDP. Di seguito elenchiamo la configurazione completa dei test.

I test sono stati effettuati con AIDA64 utilizzando il tool integrato System Stability Test con le opzioni Stress CPU, FPU, Cache e Memory attive. Le temperature sempre rilevate grazie al sistema integrato di AIDA64. La pasta termica usata è una Arctic Cooling MX-4.
Abbiamo scelto di utilizzare AIDA64 per i futuri test in quanto risulta un software più facilmente confrontabile con un eventuale test casalingo da parte di ognuno di voi nonché un software in continuo aggiornamento a nuove piattaforme.
Siamo quindi passati alla fase di test che si è articolata in due configurazioni e precisamente quella a Default con Turbo Boost ed una con frequenza pari a 4,5 GHz.