ADATA Premier Pro SP920: evoluzione prestazionale

Pochi mesi fa vi avevamo proposto la recensione dell’SSD ADATA Premier Pro SP900 (QUI). Oggi, a distanza di quattro mesi, andremo ad analizzare il fratello maggiore dell’ADATA SP900. Parliamo del modello ADATA Premier Pro SP920 che mantiene un design simile ma migliora le già ottime prestazioni del modello precedente. Come sempre la serie Premier Pro di ADATA è una serie rivolta agli utenti esigenti in termini di prestazioni e qualità ai quali ADATA fornisce anche un valido bundle che come vedremo nel corso della recensione si compone di un classico adattatore da 3,5 a 2,5” e di una chiave per il programma Acronis True HD Image, molto utile per coloro che non vogliono formattare il PC da zero e dunque creare una copia 1:1 del proprio sistema. Procediamo dunque all’analisi di questo SSD.

BrandADATA
ModelloPremier Pro SP920: evoluzione prestazionale

CrystalDiskMark

CrystalDiskMark è un utilissimo software per misurare le performance in lettura e in scrittura in modo sequenziale (sequential) e casuale (random), grazie al pieno supporto del NCQ (Native Command Queuing) l'ordine degli IOPS viene ottimizzato in modo da migliorare le prestazioni di input/output con una Queue Depth (file in coda) di 32, tale test consente di osservare il comportamento del drive durante il trasferimento di numerosi file con dimensioni ridotte.

Di recente uscita la nuova versione 3.0.4 che abbiamo prontamente utilizzato.

A seguire i grafici con i valori ottenuti dall'ADATA SP920 da 256GB.

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Le prestazioni sequenziali dell'ADATA SP920 non entusiasmano, specialmente in scrittura, ma è sui file di piccoli dimensioni che questo SSD offre il meglio di sé. I test 4K QD32 posizionano infatti l'SP920 nelle prime posizioni della nostra nutrita classifica, rendendo questo SSD ideale per l'installazione di sistema operativi e programmi.