Silicon Power S80 60GB: l’entry level per tutti

Ciao a tutti lettori di Xtremehardware.com, dopo aver recensito vari SSD della casa cinese, oggi andiamo a recensire l’ultimo uscito della famiglia “S” di Silicon Power, stiamo parlando del Silicon Power S80. Questo modello richiama tutte le caratteristiche della famiglia a cui appartiene, infatti è realizzato con un profilo slim, solo 7mm, che lo rende perfettamente compatibile con portatili e soprattutto ultrabooks, ma come vedremo più avanti è indirizzato anche ad utenti che posseggono un PC fisso e che cercano il miglior rapporto qualità/prezzo in un SSD. Nel nostro caso l’SSD fornitoci ha una capacità di 60GB e ciò lo svantaggerà nei nostri test sintetici, ma avrà dalla sua un prezzo di mercato molto basso che lo potrebbe far consigliare a chi cerca un SSD solo per il SO e nient’altro. Andiamo a vedere come si comporta questo modello nei vari test da noi effettuati

CrystalDiskMark

CrystalDiskMark è un utilissimo software per misurare le performance in lettura e in scrittura in modo sequenziale (sequential) e casuale (random), grazie al pieno supporto del NCQ (Native Command Queuing) l'ordine degli IOPS viene ottimizzato in modo da migliorare le prestazioni di input/output con una Queue Depth (file in coda) di 32, tale test consente di osservare il comportamento del drive durante il trasferimento di numerosi file con dimensioni ridotte.

L'ultima versione del programma al momento disponibile e la 3.0.3, vi ricordiamo che nelle versioni 1.0, 2.0 e 2.1 sono stati riscontrati dei bug critici pertanto sono vivamente sconsigliate.

Come possiamo vedere dagli screen il controller adottato da questo SSD fa perdere moltissime prestazioni passando dalla modalità 0 fill, cioè scrittura di soli zeri, alla modalità normale (che simula un comportamento più vicino ad uno scenario di utilizzo reale). Ricordiamo che questo calo di prestazioni era evidente in SSD con controller SandForce e infatti non veniamo smentiti. Guardando gli screen possiamo appurare che le qualità velocistiche sono davvero deludenti, soprattutto in scrittura.

Le prestazioni in lettura e scrittura sequenziale sono da ultimi posti della nostra classifica, soprattutto in scrittura, mentre le prestazioni in lettura sequenziale sono di basso retaggio ma non cosiì problematiche nell’utilizzo quotidiano. Per i test 4K si piazza nella zona medio/bassa della classifica.