ASRock X99 EXTREME6: una nuova scheda che si fa rispettare

Oggi analizziamo la X99 Extreme6, una scheda di fascia media tra i molteplici modelli dotati del chipset X99 e dotati del nuovo socket 2011-v3. Le nuove schede madri con chipset X99, lo ricordiamo sono progettate per supportare le nuove CPU Intel con architettura Haswell-E (con CPU unlocked fino ad 8-core) e le nuove memorie DDR4, che si caratterizzano per una tensione operativa inferiore e frequenze potenzialmente maggiori rispetto alle precedenti DDR3.

Metodologia di prova e Piattaforma di test

I test eseguiti sulla ASRock X99 Extreme6 sono volti a verificare la stabilità della scheda a frequenze d’uso comune, a verificarne la qualità e la competitività sul mercato ed a valutarne la stabilità della stessa sotto stress anche ricorrendo all’overclock. Poi come pratica d’uso comune tra i brand abbiamo notato un regime di overclock del processore al di fuori della velocità di target preimpostata da Intel, per cui i risultati che vi proponiamo sono quelli rilevati con tutte le impostazioni “ovviamente” a default del Bios che quindi possono essere replicati da qualsiasi utente a parità di componenti e versione di Bios. Ovviamente ci siamo preoccupati di aggiornare la versione di bios all’ultima disponibile sul sito ufficiale del produttore. Di seguito i componenti utilizzati per i test:

Anche se i moduli di memoria utilizzati, che ricordiamo questa nuova serie di piattaforme X99 introduce le nuove DDR4, sono i grado di lavorare ad una frequenza spinta di 2800 se non 3000 MHz, quella scelta di lavoro è stata di 2133 MHz impostando i soli timings principali a 15-15-15-36 2T e lasciando in auto i restanti, in considerazione sia della tipologia di memorie DDR4 che del fattore “raggiungibile da tutti i processori”, senza doversi affidare al fattore limitante del batch fortunato o meno che come sappiamo porta il singolo processore ad esser tollerante o limitante verso frequenze più alte. Altro fattore importante è quello di presentarvi dei test d’utilizzo comune che siano replicabili da tutti per verificare e confrontarne i valori anche per il semplice fatto di valutarne le performance.