Alphacool GPX-A 290, l’ibrido vincente!

Ciao a tutti amici di Xtremehardare.com! Oggi andremo a recensire un prodotto molto interessante. Non è un vero e proprio fullcover, ma neanche un semplice waterblock only GPU! Parliamo infatti dei nuovi Alphacool GPX composti da un waterblock only GPU e da una piastra passiva che ricopre interamente la scheda che si occupa della dissipazione di VRM e RAM.

Analisi in dettaglio

Una volta preso in mano il waterblock si può sicuramente dire che a primo impatto risulta abbastanza curato, sicuramente più della precedente serie Nexxxos che abbiamo recensito. Il prodotto si compone di tre parti e andremo ad analizzarle separatamente.

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Partendo dal waterblock, ci troviamo di fronte ad un waterblock only GPU universale. La base è in rame elettrolitico e la finitura non è delle migliori, non c’è lappatura a specchio ma il colore è piuttosto opaco. Il top invece è costituito in acetal e ha una piccola finestra in acrilico che lascia intravedere l’interno, con il logo Alphacool stampato in bella vista. Si distinguono chiaramente gli ingressi IN e OUT del waterblock caratterizzati dalle scritte realizzate in rilievo sul top stesso.

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Il waterblock è assemblato sulla piastra dissipante tramite delle viti e oltre alla parte che è direttamente a contatto con la GPU ci sono dei lati esterni che, attraverso la pasta termica preapplicata, sono a diretto contatto con la piastra, permettendo così di aumentare lo scambio termico.

Analizzando nel dettaglio il waterblock possiamo osservare come la base a contatto con il die della GPU non è lappata a specchio, mentre all’interno come vediamo è formata da 17 microcanali orizzontali e 17 verticali che intrecciandosi perpendicolarmente realizzano 16x16 micropin.

Il top invece contiene sia la scanalatura che ospita l’oring e poi un vero e proprio jetplate (dalla forma particolare, circolare con delle insenature) che ha la funzione di indirizzare il flusso in entrata nel waterblock sulla matrice formata dai microcanali.

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La piastra è realizzata in alluminio ed è molto ben riuscita e verniciata di un bel nero opaco. La sua struttura ad alette di generose dimensioni dovrebbe massimizzare le prestazioni di raffreddamento. Internamente è lavorata in modo da non interferire con condensatori e altre parti elettroniche della scheda e il lavoro è fatto davvero molto bene.

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Per quanto riguarda il backplate, come si può vedere dalla foto, è molto semplice ma allo stesso tempo elegante e ben realizzato. Il logo Alphacool in grigio richiama la scritta che identifica il modello ALPACOOL GPX-sulla piastra. Internamente il waterblock ha le sedi delle viti, l’assemblaggio infatti verrà fatto direttamente dal backplate inserendo le viti apposite.