Games 29 settembre 2021
Death Stranding Director's Cut, La Recensione
Ecco, questa era la domanda più frequente nel 2019 videoludico, quando eravamo in prossimità dell'uscita della prima grande opera di Kojima, libero dalle catene di Konami e da quella schiavitù, croce e delizia della sua carriera, di Metal Gear Solid.
C'è chi lo ha criticato per il gameplay, chi per la narrativa; e chi ancora non ha capito fino in fondo che razza di gioco sia. Poi, invece, c'è chi lo ha adorato per il suo gameplay e chi per la sua narrativa.... tutto il contrario di tutto, un "odio et amo" videoludico che ha spaccato in due la community. Un gioco divisivo in tutto e per tutto.
Tuttavia, il geniale autore Giapponese, ci è riuscito ancora una volta, ha fatto la storia.
Per molti, il noto director, nel suo gioco, avrebbe addirittura profetizzato e previsto l'isolamento causato dalla pandemia covid, sopraggiunta qualche mese più tardi...
Un instant classic, un instant cult.