Airplex Radical 2 360, il radiatore secondo Aquacomputer

Un saluto a tutti i lettori di Xtremehardware.com e in particolare agli appassionati di raffreddamento a liquido! Oggi, dopo una piccola pausa, torneremo nuovamente a parlare di radiatori, avendo avuto la possibilità grazie alla casa tedesca Aquacomputer di testare il suo ultimo nato, l’Airplex Radical 2 360 Aluminum Fins. A catalogo è presente anche la versione Copper Fins (con alette in rame) mentre per quanto riguarda le dimensioni al momento i triventola sono gli unici disponibili.

Aquacomputer Airplex Radical 2 360, sistema di prova e metodologia di test

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo misurato da un lato i valori di portata del radiatore e quindi il livello di restrittività al passaggio del liquido, importante per valutare se è penalizzante nell’utilizzo in circuiti particolarmente restrittivi o dotati di pompe non particolarmente potenti.
Fondamentale anche il test che misura l’efficienza del radiatore nel processo di dissipazione del calore. Per generare il carico abbiamo utilizzato il benchmark Unigine Valley Benchmark 4.0, (lasciandolo in esecuzione per 30 minuti). I componenti hardware sono stati overclockati. La CPU, un Intel i/ 4970K è stato portato a 4700 MHz con un voltaggio di 1,31V mentre la scheda video EVGA GTX 980 è stata portata a 1560 MHz di frequenza sul core grafico, generando così un carico termico davvero elevato. In seguito trovate degli screen che mostrano le due configurazioni.

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Per monitorare tutte le temperature abbiamo utilizzato l’Aquacomputer Aquaero 5 Pro e il software Aquasuite lasciato in esecuzione in background mantenendo attivo il log dei dati e il relativo generatore di grafici per tutta la durata del test.

Le rilevazioni hanno riguardato:

  • La temperatura ambiente
  • La temperatura dell'aria che attraversa il radiatore (AIR IN)
  • Il liquido in entrata dal radiatore
  • Il liquido in uscita dal radiatore
  • i7 4970K (core package)
  • GTX 980 (GPU core)

Alla fine di ogni test abbiamo inserito i dati rilevati in una tabella e abbiamo calcolato i valori che ci servivano per compilare i grafici. Come dato per misurare l’efficienza del radiatore (che sarà poi scelto per effettuare la comparativa) comparare abbiamo scelto il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura dell'aria che lo va ad attraversare. Questo sensore infatti è posto (come si può vedere nella foto dello schema di montaggio) a un paio di cm dalla ventola centrale installata sul radiatore ed essendo questo montato all’interno del case, abbiamo scelto di calcolare il delta rispetto a questo dato, e non alla temperatura ambiente che è giocoforza di qualche grado inferiore. In questo modo misuriamo semplicemente di quanto la temperatura del liquido s’innalza, al variare degli RPM, rispetto alla temperatura dell'aria che lo attraversa per raffreddarlo.
Per misurare poi l’efficienza del radiatore ai diversi RPM delle ventole abbiamo eseguito il test a 800,1200,1500 e 2000rpm.