Dopo aver recensito le RHA MA450i lo staff di Xtremehardware.com oggi vi presenterà le MA600, un nuovo paio di cuffie in-ear che si prefigge l’obiettivo di portare la qualità audio delle comuni cuffie su un nuovo piano. Le RHA MA600 possiamo definirle come le sorelle maggiori delle MA450i dalle quali riprendono alcuni aspetti come la struttura in alluminio di qualità aeronautica che permette una maggiore durata nonché resistenza e diffusione del suono migliore rispetto alle classiche cuffie in-ear.

RHA è un’azienda britannica specializzata nella realizzazione di cuffie. L’obiettivo di RHA è quello di realizzare prodotti con la massima qualità audio e con una qualità duratura. Con questi valori a suo vantaggio, RHA si impegna per offrire un'esperienza di ascolto più preciso, confortevole e discreto possibile. Ogni prodotto RHA combina materiali di alta qualità, meccanica di precisione e un impegno fondamentale per la progettazione.
Specifiche Tecniche
Prima di procedere all’unboxing delle cuffie vi riportiamo brevemente le specifiche tecniche del prodotto:
- Driver 320.1 Dinamico
- Frequenza 16-22000Hz
- Impedenza 16ohms
- Sensibilità 100dB
- Potenza nominale/Max 1/5mW
- Peso 19g
- Cavo 1,35 m, doppio isolamento, OFC
- Connessioni 3.5mm, 90°, placcato in oro
Come possiamo notare i valori di targa sono molto buoni e ciò ci permetterà di ascoltare al meglio la nostra musica preferita. Da notare l’elevata sensibilità di tali cuffie e il doppio isolamento del cavo.
Confezione e Bundle
La confezione delle RHA MA600 è di discrete dimensioni ed è realizzata in cartone. La colorazione predominante è quella del nero. Nella parte frontale vengono riportate alcune informazioni circa il modello, la garanzia, il luogo di progettazione, la tipologia dei driver oltre ad un’immagine illustrativa del prodotto. Inoltre, tramite un’apertura a libro, possiamo vedere il prodotto e parte del relativo bundle. A lato è riportato un grafico sulla qualità del driver 320.1 impiegato in queste cuffie in-ear. E’ presente anche un’immagine con i caps di ricambio ed un’illustrazione delle due modalità con cui possono essere indossate le cuffie. Tutte le informazioni sono molto dettagliate e curate così come la realizzazione della confezione.
Nel retro della confezione sono presenti le caratteristiche tecniche in varie lingue tra cui l’italiano, un’immagine illustrativa con relative spiegazioni della struttura della cuffie ed un tabella con le specifiche tecniche.
Ai lati della confezione sono riportati alcuni elementi con una breve descrizione e una breve spiegazione dell’obiettivo di RHA Audio. Non manca inoltre un ologramma a certificare la genuinità del prodotto.
Vengono riportate altre informazioni sul fondo della confezione dove è presente anche un sigillo di plastica a preservare l’integrità del prodotto.
Non ci resta che procedere all’unboxing per analizzarle nel dettaglio.
MA600: nel dettaglio
Una volta rimosso il sigillo ed aperta la confezione, troviamo una scatola con un laccetto di colore arancione che ci permetterà di estrarre il contenuto in modo agevole e veloce.
La cura per i dettagli riposti da RHA per queste cuffie già si vede.
La scatola, in cartone con un inserto in plastico, contiene al suo interno le cuffie e i caps di ricambio sostenuti da un supporto in metallo.
Al di sotto troviamo un altro supporto in plastica che alloggia comodamente un astuccio serigrafato con il logo RHA, una clip anch’essa serigrafata per fissare le cuffie ai nostri vestiti ed un manuale utente.
Il bundle delle RHA MA600 si compone dunque di:
- cuffie in-ear RHA MA600
- caps di ricambio di varie dimensioni
- una custodia rigida per il trasporto
- una clip in plastica
- un manuale utente
Passiamo all’analisi delle cuffie.
Notiamo subito la cura riposta per i dettagli e il design. Le cuffie sono realizzate in alluminio per ridurre ulteriormente il peso. La parte esterna delle cuffie ha una finitura opaca di colore nero con impresso il logo dell’azienda che ne conferisce un aspetto alquanto elegante. La parte interna delle cuffie invece è in alluminio, che risalta la trasparenza dei caps.
Il cavo nero è rivestito da una guaina trasparente in plastica che conferisce al cavo un aspetto elegante e minimalista. Il cavo è dotato inoltre di un blocco in alluminio e unito ad una trama borchiata nera ai lati.RHA non ha lasciato nulla al caso ed ha curato ogni minimo dettaglio. E’ presente inoltre un fermo in plastica scorrevole che permetterà di ridurre o meno la lunghezza dei cavi verso le nostre orecchie.
Anche il connettore jack da 3,5 millimetri è stato preso in considerazione e curato nei minimi dettagli. Quest’ultimo è in plastica nera rigida ed è caratterizzato da un cerchietto in alluminio con serigrafato il nome dell’azienda. Il connettore è ovviamente placcato oro per ridurre al minimo ogni interferenza o disturbo elettromagnetico.
Non ci resta che procedere alla fase di test per saggiare le prestazioni di queste piccole ma potenti ed eleganti cuffie in-ear.
Impressioni d’Uso
Per le prove ci siamo avvalsi di LG Nexus 5, l’ultimo smartphone targato Google. Per le prove abbiamo semplicemente sfruttato le cuffie per alcuni giorni per ascoltare musica di vari generi. I brani più ascoltati sono stati quelli di tipo dance/ house e rock dove i bassi, i medi e gli alti si sono fatti sentire senza problemi. Inoltre la tecnologia di isolamento impiegata da RHA ci ha permesso di carpire ogni minimo tono musicale escludendoci da qualsiasi rumore esterno. Questa caratteristica ci permette in maniera semplice ed intuitiva di ascoltare i brani musicali senza alcun disturbo o distrazione. I brani musicali riprodotti sul nostro smartphone erano tutti con campionamento a 320Kbps quindi con un’ottima qualità. I brani sono stati riprodotti in modalità casuale in modo da variare le tracce musicali e godere appieno delle variazioni e dei differenti toni musicali. Durante la fase di test abbiamo riprodotto anche alcune tracce di genere dubstep che ci ha permesso di definire bene la qualità del toni alti. Ovviamente i brani sono stati riprodotti in maniera molto fedele in relazione alla dimensione dei driver di questa tipologia di cuffie. Abbiamo inoltre effettuato alcune prove con video parlati per vedere se anche in situazioni di poco rumore ambientale le voci erano chiare e comprensibili. Ovviamente l’esito è stato positivo e quindi siamo rimasti soddisfatti delle MA600. Ovviamente essendo delle cuffie in-ear quindi con driver di ridotte dimensioni non si può chiedere di apprezzare il suono con un volume troppo elevato dato che ci potrebbero essere delle distorsioni quindi la resa a questi livelli non sarebbe molto fedele. Ricordiamo inoltre che le MA600 sono disponibili anche nel modello MA600i studiato appositamente per dispositivi iOS e dotate di un pratico controller per il volume.
Conclusioni

| Prestazioni |
Ottime, suoni e qualità davvero eccezionali rapportate ad altre cuffie in-ear |
|
| Qualità | Materiali di prim’ordine e dettagli curati | |
| Design |
Semplice ed elegante. L’alluminio e la colorazione nera sono un must. |
|
| Bundle |
Completo. Non si può chiedere altro. Dotate di ear caps di ricambio, custodia per il trasporto e clip tutto serigrafato. |
|
| Prezzo | Per 60 € difficile trovare cuffie di ridotte dimensioni che suonino davvero in modo eccellente ed abbiamo un bundle così ricco. | |
| Complessivo |
Le RHA MA600 proseguono la strada introdotta da RHA con i modelli MA300 e MA450i con una valutazione più che ottima. Le MA600 sono tra le migliori cuffie in-ear che si possano scegliere. Il driver 320.1 dinamico impiegato da RHA per la fascia media delle sue cuffie è una vittoria. I suoni e le voci sono riprodotti in maniera impeccabile anche grazie alla struttura in alluminio che conferisce alle cuffie leggerezza. Il design e la cura per i dettagli sono un must in casa RHA. Le RHA MA600 hanno un costo di circa 60 € e secondo noi li valgono tutti considerando anche la qualità ed il bundle che RHA fornisce con le proprie cuffie.
Pro
- Design
- Qualità costruttiva
- Prezzo
- Peso e dimensioni
Contro
- nessuno
Si ringrazia RHA per averci fornito l'esemplare oggetto di questa recensione.
Mele Tommaso