<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Week 25 - Le notizie della settimana dal mondo Linux]]></title><description><![CDATA[<p style="margin-bottom:0.11cm;line-height:100%;page-break-inside:avoid;orphans:2;widows:2;page-break-after:avoid"> </p>
<h2><img style="display:block;margin-left:auto;margin-right:auto" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/linux-kernel-5-8_cdbdb.webp" alt="linux kernel 5 8 cdbdb" width="900" /></h2>
<h2>Nuove Release, nuovo Kernel e qualche vecchia conoscenza</h2>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Linux Mint 20 beta disponibile per il download</h3>
<p><img style="margin:5px;float:left" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/Linux_Mint_720_39dd7.jpg" alt="Linux Mint 720 39dd7" width="400" height="225" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Dovrebbero mancare ormai soltanto un paio di settimane al lancio della nuova release di <b>Linux Mint</b>, ma per chi volesse cominciare a farsi un’idea, è possibile scaricare e provare la versione <a href="https://linuxmint.com/download_all.php">beta</a>.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Basata su Ubuntu 20.04<b> Linux Mint 20 </b>eredita dal fratellone diverse features e introduce alcune importanti novità. Tra le principali troviamo il supporto al ridimensionamento frazionario, il <b>Kernel Linux 5.4</b>, un file manager più veloce, una nuova app per il trasferimento dei file, la possibilità di modificare la frequenza di aggiornamento del monitor e l’avvio di applicazioni su GPU specifiche. Grande assente <b>Snapd</b>, lo strumento per installare/rimuovere le applicazioni distribuite tramite pacchetti Snap, introdotto da <b>Canonical</b> nell’ultima versione di Ubuntu, che nelle scorse settimane è riuscito a scatenare un vespaio nel mondo Linux.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><b>Clem Lefebvre</b> ha infatti ribadito che, nonostante la community sia divisa sulla questione, Snapd non sarà presente nella release definitiva di Linux Mint 20.</p>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Howdy: facial authentication anche su GNU/Linux</h3>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><b>Howdy</b> è un <b>Software Opensource</b> in grado di effettuare il riconoscimento facciale su sistemi <b>GNU/Linux</b>, in modo del tutto simile a <b>Windows Hello</b>, mediante l’uso degli infrarossi e della webcam.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Utilizzando il sistema di autenticazione centrale (PAM), è in grado di funzionare ovunque ci sarebbe bisogno di inserire la propria <b>password</b>: login, schermata di blocco, sudo, su, etc.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Howdy è disponibile per <b>Debian</b>, <b>Ubuntu</b> e <b>Fedora</b> e l’installazione è davvero molto semplice:</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">#Ubuntu</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo add-apt-repository ppa:boltgolt/howdy<img style="margin:5px;float:right" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/1_ES7PUAbTX-rqAylU_zkqJA_68463.jpeg" alt="1 ES7PUAbTX rqAylU zkqJA 68463" width="448" height="252" /></code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo apt update</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo apt install howdy</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">#Fedora</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo dnf copr enable luya/howdy</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo dnf install howdy</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Se invece utilizzate Debian potete scaricare direttamente il pacchetto <span style="text-decoration:underline"><a href="https://github.com/boltgolt/howdy/releases">.deb</a>.</span></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Una volta installato il Software sarà necessario aggiungere una scansione per il riconoscimento del proprio volto mediante il comando:</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code><samp>sudo howdy add</samp></code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Una lista completa di tutti i comandi e le impostazioni è disponibile con il comando:</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code><samp>howdy --help</samp></code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">o</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code><samp>man howdy</samp></code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Ovviamente questo sistema non garantisce lo stesso grado di sicurezza di una password ed è sconsigliato utilizzarlo per l’autenticazione al proprio sistema, ma sarà comunque in grado di farci risparmiare un bel po’ di tempo.</p>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Kernel Linux 5.8: il più grande di sempre</h3>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><b>Linus Torvalds</b> non ha dubbi. La versione 5.8 del Kernel Linux, il cui rilascio salvo inconvenienti è previsto per il mese di Agosto, sarà davvero di dimensioni bibliche.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Nonostante in passato altre versioni avessero già raggiunto dimensioni simili, secondo Torvalds questa sarà senz’altro la più completa, grazie al grandissimo lavoro fatto per ottimizzare il<b> Kernel</b>, migliorare la gestione dei <b>filesystem</b> e aggiornare i <b>driver</b>.</p>
<p style="text-align:justify"> </p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0cm"><span style="font-size:10pt">Abbiamo modificato circa il 20% di tutti i file nel repository dei sorgenti del kernel. Si tratta davvero di una percentuale piuttosto grande  Lo sviluppo riguarda davvero ogni aspetto</span></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">In effetti sembra siano stati modificati oltre <b>14000 file</b> e scritte <b>800000 nuove linee di codice</b>.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Tra le implementazioni principali in questo nuovo Kernel spicca senz’altro il supporto alla tecnologia <b>Thunderbolt</b> dei nuovi processori <b>Intel</b> in arrivo prossimamente.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Nonostante le grandi modifiche apportate Torvalds si dice convinto che non avremo a che fare con un Kernel molto problematico e noi non possiamo che fidarci di lui.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Ubuntu Unity...a volte ritornano</h3>
<p><img style="margin:5px;float:left" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/Screenshot_from_2020-05-21_10-07-43_68f47.png" alt="Screenshot from 2020 05 21 10 07 43 68f47" width="400" height="225" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Il progetto <b>Unity</b> è stato senza dubbio uno dei più amati e odiati nell’intera storia di <b>Ubuntu</b>. Quando nel 2017 <b>Canonical </b>decise di tornare tra le braccia del buon vecchio <b>Gnome</b>, nonostante avesse le sue buone ragioni, non furono in pochi a rimanere con l’amaro in bocca.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Il fallimento del progetto <b>Ubuntu Phone</b> però non giustificava più lo sviluppo di un'interfaccia grafica pensata quasi esclusivamente per un utilizzo mobile. Nonostante i tentativi degli sviluppatori di rendere Gnome il più possibile simile al suo predecessore, la nostalgia per quel sistema innovativo e originale ha continuato a farsi sentire parecchio all’interno della <b>Community</b>.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Ma come si dice? chi la dura la vince, e infatti Unity è finalmente risorto dalle sue stesse ceneri grazie ad una nuova distribuzione Desktop, basata ovviamente su Ubuntu 20.04 ma con la storica interfaccia grafica Unity in versione 7. Molto simile nel cuore e nell’aspetto all’ultima release ufficiale di Canonical, <a href="https://ubuntuunity.org/"><span style="text-decoration:underline">Ubuntu Unity</span></a> non si fa mancare neppure i pacchetti Snap e può contare su tutti i principali software come LibreOffice, Firefox, Thunderbird, Remmina, Rhythmbox, Shotwell, Synaptic e il Kernel in versione 5.4.0-37.<br /><br /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Davvero una bella notizia che tanto lavoro non sia andato sprecato e che questa interfaccia possa trovare nuova linfa vitale per continuare ad evolversi, perfezionarsi e portare qualcosa di diverso nel grande universo delle Distribuzioni GNU/Linux.</p>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Ubuntu Appliance Portfolio</h3>
<p><img style="display:block;margin-left:auto;margin-right:auto;margin-top:5px" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/Ubuntu-Appliance_b5b6d.jpg" alt="Ubuntu Appliance b5b6d" width="400" height="240" /></p>
<p style="text-align:justify"><strong>Rhys Davies</strong>, Product Manager IoT di <strong>Canonical</strong>, ha recentemente annunciato con un post sul Blog di Ubuntu una nuova iniziativa:<strong> Ubuntu Appliance Portfolio</strong></p>
<p style="text-align:justify">Grazie alla collaborazione con firme importanti come <strong>NextCloud</strong>, <strong>Mosquitto</strong>, <strong>Plex</strong>, <strong>OpenHAB</strong> e <strong>AdGuard </strong>sono nate nuove Distribuzioni, derivate di Ubuntu, specializzate nel fare praticamente una cosa sola ma in modo perfetto. Ubuntu Appliances è in grado di trasformare un <strong>Raspberry Pi</strong> o un PC in una soluzione sicura e auto-aggiornante, gratuitamente. </p>
<blockquote>
<p><span style="font-size:12pt">La missione di Ubuntu Appliance è quella di abilitare dispositivi sicuri, autorigeneranti e monouso</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify"><strong>OpenHAB</strong> opera nel settore dello <strong>Smart Home</strong>. La sua Distribuzione Ubuntu Appliance è già pronta per l'uso su Raspberry Pi con impostazioni di sistema preconfigurate e comodi moduli software come <strong>Samba</strong>, <strong>Grafana</strong> ed <strong>Eclipse Mosquitto</strong> integrati.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>Plex </strong>organizza e trasmette in streaming i contenuti multimediali in ambiente domestico ma la sua Ubuntu Appliance consente anche l'accesso da remoto e dispone inoltre di un <strong>Plex Pass</strong> per funzionalità Premium.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>NextCloud</strong> offre una piattaforma completamente integrata per l'archiviazione dei dati e la collaborazione online di contenuti. Calendario, conferenze e storage con un occhio di riguardo alla sicurezza.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>Eclipse Mosquitto</strong> è un broker di messaggi MQTT leggero e un hub di comunicazione per la tua soluzione IoT.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>AdGuard Home </strong>è in grado di tenerci alla larga dai fastidiosi Pop-Up, dagli annunci video e dai banner nascondendo i nostri dati ai tracker e agli analizzatori di attività.</p>
<p style="text-align:justify"><span><span>Le Distribuzioni Ubuntu Appliance possono essere inoltre eseguite e testate utilizzando una macchina virtuale su qualsiasi PC GNU/Linux, Windows o macOS.</span></span></p>
<p style="text-align:justify">L'innovazione sembra essere sempre di più l'obiettivo principale per Canonical che non smette mai di stupirci con nuove iniziative volte a rendere alla portata di tutti tle ecnologie più interessanti.</p>
<h3>root@xhw~# shutdown -h now</h3>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm"> </p><br /><br /><a href="https://www.xtremehardware.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13180&amp;catid=53"><img src="https://www.xtremehardware.com/forum/images/readmore.gif" /></a>]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//topic/42665/week-25-le-notizie-della-settimana-dal-mondo-linux</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 07:40:07 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.xtremehardware.com/forum//topic/42665.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Mon, 22 Jun 2020 07:06:23 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Week 25 - Le notizie della settimana dal mondo Linux on Mon, 22 Jun 2020 07:06:23 GMT]]></title><description><![CDATA[<p style="margin-bottom:0.11cm;line-height:100%;page-break-inside:avoid;orphans:2;widows:2;page-break-after:avoid"> </p>
<h2><img style="display:block;margin-left:auto;margin-right:auto" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/linux-kernel-5-8_cdbdb.webp" alt="linux kernel 5 8 cdbdb" width="900" /></h2>
<h2>Nuove Release, nuovo Kernel e qualche vecchia conoscenza</h2>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Linux Mint 20 beta disponibile per il download</h3>
<p><img style="margin:5px;float:left" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/Linux_Mint_720_39dd7.jpg" alt="Linux Mint 720 39dd7" width="400" height="225" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Dovrebbero mancare ormai soltanto un paio di settimane al lancio della nuova release di <b>Linux Mint</b>, ma per chi volesse cominciare a farsi un’idea, è possibile scaricare e provare la versione <a href="https://linuxmint.com/download_all.php">beta</a>.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Basata su Ubuntu 20.04<b> Linux Mint 20 </b>eredita dal fratellone diverse features e introduce alcune importanti novità. Tra le principali troviamo il supporto al ridimensionamento frazionario, il <b>Kernel Linux 5.4</b>, un file manager più veloce, una nuova app per il trasferimento dei file, la possibilità di modificare la frequenza di aggiornamento del monitor e l’avvio di applicazioni su GPU specifiche. Grande assente <b>Snapd</b>, lo strumento per installare/rimuovere le applicazioni distribuite tramite pacchetti Snap, introdotto da <b>Canonical</b> nell’ultima versione di Ubuntu, che nelle scorse settimane è riuscito a scatenare un vespaio nel mondo Linux.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><b>Clem Lefebvre</b> ha infatti ribadito che, nonostante la community sia divisa sulla questione, Snapd non sarà presente nella release definitiva di Linux Mint 20.</p>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Howdy: facial authentication anche su GNU/Linux</h3>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><b>Howdy</b> è un <b>Software Opensource</b> in grado di effettuare il riconoscimento facciale su sistemi <b>GNU/Linux</b>, in modo del tutto simile a <b>Windows Hello</b>, mediante l’uso degli infrarossi e della webcam.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Utilizzando il sistema di autenticazione centrale (PAM), è in grado di funzionare ovunque ci sarebbe bisogno di inserire la propria <b>password</b>: login, schermata di blocco, sudo, su, etc.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Howdy è disponibile per <b>Debian</b>, <b>Ubuntu</b> e <b>Fedora</b> e l’installazione è davvero molto semplice:</p>
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<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">#Ubuntu</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo add-apt-repository ppa:boltgolt/howdy<img style="margin:5px;float:right" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/1_ES7PUAbTX-rqAylU_zkqJA_68463.jpeg" alt="1 ES7PUAbTX rqAylU zkqJA 68463" width="448" height="252" /></code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo apt update</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo apt install howdy</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">#Fedora</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo dnf copr enable luya/howdy</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code>sudo dnf install howdy</code></p>
<p style="margin-bottom:0cm"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Se invece utilizzate Debian potete scaricare direttamente il pacchetto <span style="text-decoration:underline"><a href="https://github.com/boltgolt/howdy/releases">.deb</a>.</span></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Una volta installato il Software sarà necessario aggiungere una scansione per il riconoscimento del proprio volto mediante il comando:</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code><samp>sudo howdy add</samp></code></p>
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<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Una lista completa di tutti i comandi e le impostazioni è disponibile con il comando:</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code><samp>howdy --help</samp></code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">o</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><code><samp>man howdy</samp></code></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Ovviamente questo sistema non garantisce lo stesso grado di sicurezza di una password ed è sconsigliato utilizzarlo per l’autenticazione al proprio sistema, ma sarà comunque in grado di farci risparmiare un bel po’ di tempo.</p>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Kernel Linux 5.8: il più grande di sempre</h3>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"><b>Linus Torvalds</b> non ha dubbi. La versione 5.8 del Kernel Linux, il cui rilascio salvo inconvenienti è previsto per il mese di Agosto, sarà davvero di dimensioni bibliche.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Nonostante in passato altre versioni avessero già raggiunto dimensioni simili, secondo Torvalds questa sarà senz’altro la più completa, grazie al grandissimo lavoro fatto per ottimizzare il<b> Kernel</b>, migliorare la gestione dei <b>filesystem</b> e aggiornare i <b>driver</b>.</p>
<p style="text-align:justify"> </p>
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<p style="margin-bottom:0cm"><span style="font-size:10pt">Abbiamo modificato circa il 20% di tutti i file nel repository dei sorgenti del kernel. Si tratta davvero di una percentuale piuttosto grande  Lo sviluppo riguarda davvero ogni aspetto</span></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">In effetti sembra siano stati modificati oltre <b>14000 file</b> e scritte <b>800000 nuove linee di codice</b>.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Tra le implementazioni principali in questo nuovo Kernel spicca senz’altro il supporto alla tecnologia <b>Thunderbolt</b> dei nuovi processori <b>Intel</b> in arrivo prossimamente.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Nonostante le grandi modifiche apportate Torvalds si dice convinto che non avremo a che fare con un Kernel molto problematico e noi non possiamo che fidarci di lui.</p>
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<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Ubuntu Unity...a volte ritornano</h3>
<p><img style="margin:5px;float:left" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/Screenshot_from_2020-05-21_10-07-43_68f47.png" alt="Screenshot from 2020 05 21 10 07 43 68f47" width="400" height="225" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Il progetto <b>Unity</b> è stato senza dubbio uno dei più amati e odiati nell’intera storia di <b>Ubuntu</b>. Quando nel 2017 <b>Canonical </b>decise di tornare tra le braccia del buon vecchio <b>Gnome</b>, nonostante avesse le sue buone ragioni, non furono in pochi a rimanere con l’amaro in bocca.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Il fallimento del progetto <b>Ubuntu Phone</b> però non giustificava più lo sviluppo di un'interfaccia grafica pensata quasi esclusivamente per un utilizzo mobile. Nonostante i tentativi degli sviluppatori di rendere Gnome il più possibile simile al suo predecessore, la nostalgia per quel sistema innovativo e originale ha continuato a farsi sentire parecchio all’interno della <b>Community</b>.</p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Ma come si dice? chi la dura la vince, e infatti Unity è finalmente risorto dalle sue stesse ceneri grazie ad una nuova distribuzione Desktop, basata ovviamente su Ubuntu 20.04 ma con la storica interfaccia grafica Unity in versione 7. Molto simile nel cuore e nell’aspetto all’ultima release ufficiale di Canonical, <a href="https://ubuntuunity.org/"><span style="text-decoration:underline">Ubuntu Unity</span></a> non si fa mancare neppure i pacchetti Snap e può contare su tutti i principali software come LibreOffice, Firefox, Thunderbird, Remmina, Rhythmbox, Shotwell, Synaptic e il Kernel in versione 5.4.0-37.<br /><br /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify">Davvero una bella notizia che tanto lavoro non sia andato sprecato e che questa interfaccia possa trovare nuova linfa vitale per continuare ad evolversi, perfezionarsi e portare qualcosa di diverso nel grande universo delle Distribuzioni GNU/Linux.</p>
<h3 class="western" style="text-align:justify">root@xhw~# Ubuntu Appliance Portfolio</h3>
<p><img style="display:block;margin-left:auto;margin-right:auto;margin-top:5px" src="https://www.xtremehardware.com/images/stories/2020/Linux/Week_25/Ubuntu-Appliance_b5b6d.jpg" alt="Ubuntu Appliance b5b6d" width="400" height="240" /></p>
<p style="text-align:justify"><strong>Rhys Davies</strong>, Product Manager IoT di <strong>Canonical</strong>, ha recentemente annunciato con un post sul Blog di Ubuntu una nuova iniziativa:<strong> Ubuntu Appliance Portfolio</strong></p>
<p style="text-align:justify">Grazie alla collaborazione con firme importanti come <strong>NextCloud</strong>, <strong>Mosquitto</strong>, <strong>Plex</strong>, <strong>OpenHAB</strong> e <strong>AdGuard </strong>sono nate nuove Distribuzioni, derivate di Ubuntu, specializzate nel fare praticamente una cosa sola ma in modo perfetto. Ubuntu Appliances è in grado di trasformare un <strong>Raspberry Pi</strong> o un PC in una soluzione sicura e auto-aggiornante, gratuitamente. </p>
<blockquote>
<p><span style="font-size:12pt">La missione di Ubuntu Appliance è quella di abilitare dispositivi sicuri, autorigeneranti e monouso</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify"><strong>OpenHAB</strong> opera nel settore dello <strong>Smart Home</strong>. La sua Distribuzione Ubuntu Appliance è già pronta per l'uso su Raspberry Pi con impostazioni di sistema preconfigurate e comodi moduli software come <strong>Samba</strong>, <strong>Grafana</strong> ed <strong>Eclipse Mosquitto</strong> integrati.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>Plex </strong>organizza e trasmette in streaming i contenuti multimediali in ambiente domestico ma la sua Ubuntu Appliance consente anche l'accesso da remoto e dispone inoltre di un <strong>Plex Pass</strong> per funzionalità Premium.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>NextCloud</strong> offre una piattaforma completamente integrata per l'archiviazione dei dati e la collaborazione online di contenuti. Calendario, conferenze e storage con un occhio di riguardo alla sicurezza.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>Eclipse Mosquitto</strong> è un broker di messaggi MQTT leggero e un hub di comunicazione per la tua soluzione IoT.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>AdGuard Home </strong>è in grado di tenerci alla larga dai fastidiosi Pop-Up, dagli annunci video e dai banner nascondendo i nostri dati ai tracker e agli analizzatori di attività.</p>
<p style="text-align:justify"><span><span>Le Distribuzioni Ubuntu Appliance possono essere inoltre eseguite e testate utilizzando una macchina virtuale su qualsiasi PC GNU/Linux, Windows o macOS.</span></span></p>
<p style="text-align:justify">L'innovazione sembra essere sempre di più l'obiettivo principale per Canonical che non smette mai di stupirci con nuove iniziative volte a rendere alla portata di tutti tle ecnologie più interessanti.</p>
<h3>root@xhw~# shutdown -h now</h3>
<p style="margin-bottom:0cm;text-align:justify"> </p>
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<p style="margin-bottom:0cm"> </p><br /><br /><a href="https://www.xtremehardware.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13180&amp;catid=53"><img src="https://www.xtremehardware.com/forum/images/readmore.gif" /></a>]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/558349</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/558349</guid><dc:creator><![CDATA[Zinzenberg_7988]]></dc:creator><pubDate>Mon, 22 Jun 2020 07:06:23 GMT</pubDate></item></channel></rss>